Giornalismo sotto attacco in Italia

Bruxelles scommette sulle “Trusted European Platforms”.  La risposta europea alle big tech

0 0

L’Unione europea accelera sul dossier delle “Trusted European Platforms” (TEP), piattaforme digitali “affidabili” pensate per offrire ai cittadini un’alternativa ai servizi oggi dominati da operatori extra-Ue: dalla messaggistica ai social, dall’identità digitale ai cloud. Il tema è stato al centro dello “Stars 4 Media Day” (“Democracy infrastructures, European platforms”), conferenza organizzata da Europe Media Lab con partner e patrocinio del Parlamento europeo, a pochi metri dal Berlaymont.

L’iniziativa si inserisce nel solco del vertice Ue di Berlino del 19 novembre 2025 sulla sovranità digitale: nelle conclusioni, i Ventisette hanno chiesto alla Commissione di attivare “il più rapidamente possibile” strumenti di sostegno a progetti paneuropei di TEP, indicando due possibili apripista. Il primo è ARTE+ per la creazione di un’infrastruttura comune di distribuzione di contenuti europei di qualità; il secondo è seeEU, proposto dall’associazione European Public Space, per lo scambio di contenuti “affidabili e garantiti” dai servizi pubblici europei.

Dal fronte economico, un segnale è arrivato dal settore pubblicitario: l’offerta di piattaforme “made in USA” – è stato osservato – non soddisfa tutte le esigenze degli inserzionisti, anche per il rischio di associare i marchi a hate speech e attacchi personali. Secondo stime IAB citate in conferenza, nel 2024 in Europa sono stati spesi 47 miliardi di euro in pubblicità sulle piattaforme Internet e la maggior parte di tali investimenti è finita su operatori non appartenenti all’Ue; una quota rilevante potrebbe orientarsi verso social media più coerenti con i valori europei.

La Commissione europea (DG Connect e DG Giustizia) ha confermato la disponibilità a sostenere il lancio di TEP nel settore dei media, considerandolo un tassello della sovranità digitale insieme ai cloud europei e alla localizzazione dei dati in Europa presso aziende non soggette a legislazioni extraeuropee. In parallelo, molte iniziative dovrebbero confluire nel piano di attuazione del programma “Democracy Shield”, atteso al Parlamento europeo nelle prossime settimane.

Sul versante dei contenuti, l’UER (Unione europea di radiotelevisione) ha indicato progetti già operativi come possibili basi per futuri TEP: “Perspectives”, banca dati che raccoglie quattro milioni di ore di notizie dei servizi pubblici europei consultabili in 23 lingue con traduzioni automatiche verificate da giornalisti, e “Neo”, sistema di intelligenza artificiale addestrato su quelle fonti per produrre risposte e testi sull’attualità recente nelle lingue dell’Unione.

Nel pomeriggio, un workshop a porte chiuse ha provato a trasformare il concetto di “fiducia” in requisiti concreti. Tra i criteri emersi: accesso senza anonimato (tramite portafoglio Ue) e tolleranza zero per account falsi; uso esclusivo di fonti affidabili con firma digitale; protezione dei dati e moderazione attiva nel rispetto della Carta dei diritti fondamentali Ue e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo; limiti d’età e contenuti adeguati all’età; contrasto alla disinformazione priva di basi scientifiche e priorità di visibilità per marchi informativi affidabili. Sul piano di mercato: gratuità del servizio base, stop alla pubblicità comportamentale, norme restrittive per la pubblicità politica, commercializzazione dei dati solo in forma anonima, portabilità dei dati tra piattaforme e neutralità linguistica.

In chiusura, i partecipanti hanno chiesto alle istituzioni Ue di istituire un gruppo di esperti per uno studio di fattibilità e per fissare criteri comuni, evitando che la sigla TEP resti un’etichetta senza contenuto.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.