Giornalismo sotto attacco in Italia

A Cava de’ Tirreni la serata dei “ComunICare”: vent’anni di giornalismo, impegno civile e memoria. I premiati

0 0

Una serata di storie coraggiose, voci libere e memorie che continuano a interrogare il presente. Ma anche un tributo a chi comunica con passione, consapevolezza e senso di responsabilità.
Si è svolta venerdì 16 gennaio, a Cava de’ Tirreni, la cerimonia di consegna dei premi “ComunICare 2026”, iniziativa promossa dall’Associazione Giornalisti Cava–Costa d’Amalfi “Lucio Barone”.

Nella sala consiliare di Palazzo di Città, gremita, l’edizione 2026 ha assunto un valore speciale, coincidente con il ventennale della fondazione dell’Assogiornalisti, un traguardo che racconta due decenni di impegno civile e culturale al servizio dei valori fondamentali dell’informazione libera, consapevole e responsabile. Un percorso nutrito di attenzione alle fragilità, difesa dei diritti, memoria delle vittime e sostegno a un giornalismo che non rinuncia al proprio ruolo critico.

Dopo il saluto istituzionale del sindaco Vincenzo Servalli, ha preso la parola Padre Enzo Fortunato, giornalista e scrittore, socio onorario dell’Associazione, direttore editoriale del magazine Piazza San Pietro e presidente del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini, esortando alla «continua ricerca della verità nel difficile contesto sociale attuale».

Sono poi intervenuti il consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti della CampaniaSalvatore Campitiello, e il presidente dell’Assogiornalisti Franco Romanelli.

Con la conduzione vivace e professionale della giornalista Francesca Faratro, è iniziata la consegna dei premi nazionali. Il primo riconoscimento è andato a Beppe Giulietti, definito «giornalista prestigioso e con la schiena dritta, sindacalista tenace e coinvolgente, deputato partecipe e propositivo (…). Testimone attivo della Costituzione e promotore dei valori democratici, civili e solidali perseguiti con passione e trasparenza».
Nel suo intervento, Giulietti ha ribadito la necessità di un giornalismo capace di approfondire temi complessi, con particolare riferimento ai diritti negati e ai casi in cui «è difficile far emergere la verità»: da Ilaria Alpi a Giulio Regeni, fino a Mario Paciolla, il cooperante e attivista napoletano morto in Colombia nel 2020.

«Dedichiamo questo riconoscimento alla famiglia di Mario Paciolla (presenti in sala ndr), morto in circostanze che ancora non ci è consentito chiarire, ma sulle quali esistono prove evidenti di un omicidio. Siamo accanto ai genitori e continueremo, come Articolo 21, a illuminare questa storia», ha dichiarato Giulietti, accolto da un lungo applauso.

La platea ha visto la presenza di numerose personalità istituzionali e culturali: l’onorevole Alfonso Andria, già presidente della Provincia di Salerno, l’onorevole Nicola Provenza, l’onorevole Flora Calvanese, il coordinatore civico di Siamo Cavesi Vincenzo LambertiRino Anastasio responsabile degli assistenti di volo dei viaggi speciali di ITA Airways, già premiato con il ComunICare, che con il primo viaggio apostolico di Papa Leone in Turchia e Libano ha assistito in carriera ben quattro Papi, e la professoressa Maria Alfano, dirigente scolastica dell’ISIS De Filippis–Galdi.

Assente per lutto familiare Lucia Goracci, giornalista di punta della RAI, impegnata da anni nel racconto delle crisi internazionali, che ha inviato un messaggio prendendo l’impegno di ritirare personalmente il premio in un’altra occasione.

Nell’anno del quarantennale dell’omicidio di Giancarlo Siani, l’Associazione ha voluto rendere omaggio al fratello Paolo Siani, medico, parlamentare ed esponente della Fondazione Giancarlo Siani. Il premio è stato motivato dalla «resilienza civile e morale» con cui Siani porta avanti il messaggio del fratello, «vittoria del pensiero e della memoria sulla camorra». L’intervento di Siani, accompagnato dalle note di Napul’è suonate dagli studenti del De Filippis–Galdi, ha rappresentato uno dei momenti più intensi della serata.

I premi, preziose lastre ceramiche di pregevole fattura, in monocromatico blu e foglia d’oro, sono stati realizzate dal maestro ceramista vietrese, Franco Raimondi, il più grande “pittore su ceramica”.

Nel corso dell’evento è stata conferita la tessera di socio onorario a Enrico Passaro, cavese doc e giornalista, già responsabile del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri «per una carriera spesa al servizio delle istituzioni e dell’informazione».

Il Premio “ComunICare” non nasce come riconoscimento strettamente giornalistico, ma come spazio di valorizzazione delle eccellenze nell’informazione, nella comunicazione e nella diffusione culturale, quando queste vengono esercitate con “cura”, rigore e stile giornalistico.

Sei le eccellenze del territorio premiate in questa edizione:

Monsignor Soricelli, arcivescovo della Diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni “per l’attenzione speciale, la disponibilità, l’apertura mentale e culturale che, nell’esercizio della sua feconda missione pastorale, ha riservato al mondo dell’informazione e della comunicazione in tutte le sue forme, preservandone sempre la dimensione etica e stabilendo una rete relazionale che ne ha fatto uno dei numi tutelari del giornalismo territoriale”.

Salvatore Amato, direttore dell’Archivio di Stato di Salerno, originario di Ravello, “per la professionalità, l’impegno, l’umanità con cui ha coniugato il rigore dello studio e della ricerca con il fascino di una divulgazione attrattiva, ha trasformato l’archivio in un luogo vivo, aperto e condiviso, generando un ponte generazionale tra passato e presente, essenziale mattone per la formazione di una storia comune e identitaria”.

Gerardo Ardito, fondatore e direttore editoriale di Cava Notizie, per la passione, l’impegno, il sacrificio, la qualità con cui da decenni è protagonista nel mondo della comunicazione, e per l’incrollabile tenacia con la quale, gettando a volte il cuore oltre l’ostacolo, da vent’anni, pur nella crisi generale, tiene in vita un periodico di carta stampata, fucina di informazione e formazione, fonte limpida e feconda dell’identità cittadina”.

L’attrice, cantante e doppiatrice Renata Fusco “per l’intensità, la qualità tecnica, la passione artistica, con cui, sostenuta dall’eccelso talento personale, ha coltivato nel luogo delle sue radici la maturazione teatrale di una generazione di giovani, proiettando in loro le basi di un futuro lavorativo e di una formazione umana capace di affrontare le ondivaghe sfide che li attendono”.

Roberta Rianna, direttrice responsabile de “L’Agenzia di Viaggi Magazine”, originaria di Amalfi e trapiantata a Roma, “per la solida professionalità e lo slancio intuitivo con cui, modernizzando la grafica e abbattendo lo steccato tra informazione di settore e attualità globale, ha rivitalizzato e reinventato il giornalismo turistico nazionale e donato ai singoli territori una luce d’immagine e di qualità che è forza del presente e seme fecondo del futuro”.

Il giornalista e conduttore televisivo cavese Nunzio Siani “per la lucida chiarezza e l’appassionata razionalità con la quale ha esercitato ed esercita l’attività giornalistica, nel mondo dello sport come in quello civile e culturale, sulla carta stampata come nel bucare il video in TV, diventando così un saldo punto di riferimento nel mondo della comunicazione e dell’informazione”. 

Al termine sono stati consegnati i riconoscimenti ai cinque presidenti della storia dell’Associazione: Antonio De Caro, Antonio Di Giovanni, Walter Di Munzio, Emiliano Amato e Franco Romanelli, quest’ultimo al termine del mandato quadriennale.

A chiudere, le parole del presidente Franco Romanelli, che ha sottolineato: «Un evento che ha rappresentato non solo un momento di alto riconoscimento per figure esemplari del giornalismo e dell’impegno civile, ma anche un’occasione di riflessione condivisa sul valore della memoria come fondamento di una comunicazione libera, coraggiosa e responsabile».

«Ringrazio sentitamente Padre Enzo Fortunato e i premiati Beppe Giulietti e Paolo Siani (…) L’Associazione rinnova il proprio impegno a coniugare rigore professionale, sensibilità sociale e memoria attiva», ha concluso.

Una serata che ha ricordato a tutti che il giornalismo, quando resta fedele ai suoi principi, non è solo cronaca: è cittadinanza, democrazia, libertà.

Foto: ANTONELLO VENDITTI

A Cava de’ Tirreni la serata dei “ComunICare”: vent’anni di giornalismo, impegno civile e memoria. I premiati


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.