In tanti in Campidoglio con Amnesty International, dalla parte del popolo iraniano, donne e giovani coraggiosissimi che da anni sfidano il regime sanguinario degli Ayatollah e che stanno pagando con migliaia di vittime e di arresti la repressione della rivolta delle ultime settimane. Ci siamo sempre stati e sempre ci saremo, a dispetto di chi accusa la sinistra di mobilitarsi solo per Gaza, gli stessi che sono stati zitti e assenti mentre noi manifestavamo davanti all’ambasciata iraniana, dal 2022, quando con la morte di Masha Amini le strade di Teheran si riempivano di giovani donne che sfidavano il regime teocratico togliendosi il velo e venendo uccise, arrestate, torturate e stuprate per questo. Più volte è stato chiesto al ministro Tajani di incontrare una delegazione del movimento iraniano Donne Vita e Libertà, ma lui non si è mai degnato. E quando Laura Boldrini ha invitato la premio Nobel iraniana Narges Mohammadi in Comitato diritti umani, nessuno della destra era presente. E lo stesso è accaduto nella conferenza stampa con lei in collegamento. Così come la destra ha disertato la presentazione del rapporto di Amnesty sulla violenza sessuale contro i manifestanti in Iran. Nessuno di loro ha protestato in questi anni con l’ambasciatore per il trattamento inumano e degradante che viene usato nelle carceri. E adesso pretendono di farci anche la lezioncina. Non abbiamo doppi standard noi, siamo al fianco del popolo di Gaza vittima di genocidio da parte israeliana, e vicini alle iraniane e agli iraniani che lottano per la libertà contro il regime teocratico. Ma anche contro qualsiasi intervento armato dei pseudo gendarmi del mondo, da Trump a Nethaniau, che hanno sempre e solo sortito l’effetto di rinsaldare il regime e aumentare la repressione interna. Da Articolo 21 a Giulia Giornaliste, Controcorrente Lazio, Rete NoBavaglio, Anpi, Cgil, tantissime le associazioni e i movimenti che hanno aderito alla manifestazione di solidarietà indetta da Amnesty in Campidoglio, fino ai partiti da Avs al Pd. Continueremo a sostenere e illuminare la lotta del popolo iraniano senza spegnere, l’auspicio, i riflettori dell’informazione.
