Il Paese merita Verità e Giustizia! Per questo Daria Bonfietti dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, annuncerà che l’Associazione da lei presieduta si opporrà alla richiesta della Procura della Repubblica di Roma che, dopo 17 anni di indagini sulla strage di Ustica, ha deciso di archiviare a causa della mancanza di collaborazione degli Stati alleati presenti il 27 giugno 1980 nel cielo siciliano.
La Procura non è riuscita ad appurare chi sono stati gli autori materiali della Strage, pur confermando tutto quello che i processi e la sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore avevano sentenziato: il DC9 Itavia con 81 persone a bordo si trovò coinvolto in un’operazione militare con la presenza di aerei francesi e americani, fu abbattuto da un missile, come è dimostrato dai tracciati Radar.
La Procura ha confermato anche che nel giorno della tragedia, contrariamente a quanto sostenuto dalle fonti ufficiali francesi, la portaerei Foch era presente nel mare di Napoli. Altre considerazioni si possono fare leggendo le pagine depositate da cui si evince la consapevolezza degli addetti militari italiani, presenti nel quartier generale della Nato a Bruxelles, di ciò che stava accadendo. Vi è anche una precisa documentazione sulla presenza, nella base militare di Grazzanise, di militari che seguivano, sempre in tempo reale, lo svolgersi dei fatti.
Tutto ciò dimostra la mancanza di collaborazione internazionale e di uomini delle istituzioni italiane, nonostante ciò, rimane il diritto alla Verità e alla Giustizia che in uno Stato di Diritto dovrebbe essere garantito.
Per questo l’Associazione dei familiari dei Parenti della Strage di Ustica presieduta da Daria Bonfietti, con la collaborazione dei politici e dei rappresentanti delle Associazioni presenti alla conferenza stampa di lunedì 24 novembre alle ore 13 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, non solo annunceranno ufficialmente che si opporranno alla richiesta della Procura di archiviazione ma, attraverso gli avvocati dell’Associazione, il 26 novembre verranno portate al Gip romano nuove richieste di indagini.
