Giornalismo sotto attacco in Italia

Se un ministro della Giustizia tentenna sulle querele temerarie

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La libertà di stampa va tutelata con sempre maggiore impegno, perché sono in molti ad attaccarla. Il Ministro Nordio definisce la querela temeraria un ‘’concetto vago’’ (Sic!); Ranucci continua ad essere screditato; l’Agenzia Nova interrompe la collaborazione con il giornalista Gabriele Nunziati, reo di aver rivolto alla Portavoce Ue, Paola Pinha, una domanda del tutto pertinente: ‘’Se la Russia dovrà pagare per la ricostruzione dell’Ucraina, anche Israele dovrà farlo per Gaza?’’. 

Con questi chiari di luna, per noi cittadini è essenziale difendere il nostro diritto di essere informati con decisione, perché corretta informazione, opinione pubblica consapevole e democrazia vanno di pari passo. Nordio va incalzato contro l’uso politico della querela. Ranucci e Nunziati – e molte altre giornaliste e giornalisti che patiscono soprusi dai nemici della verità – devono poter svolgere il loro lavoro di valenza costituzionale senza sconti, sentendo noi cittadini al loro fianco.

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