Giornalismo sotto attacco in Italia

Israele vuole la Cisgiordania

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Con 71 voti a favore e 13 contro, la Knesset – il parlamento israeliano – ha deciso l’annessione della Cisgiordania. “La terra di Israele appartiene al popolo di Israele. Gli ebrei non possono essere gli occupanti della loro patria ancestrale”, ha dichiarato Amir Ohana Presidente della Knesset.

L’Onu aveva ripetutamente dichiarato illegale l’occupazione israeliana del West Bank intimando, con più di una risoluzione, il ritiro dai territori palestinesi. Questa è la risposta arrogante e intransigente di Israele: l’annessione. Dopo anni di violenze da parte dei coloni contro i residenti palestinesi, la proposta di annessione avanzata dal parlamentare estremista Simcha Rothman diventa volontà politica conclamata. La Knesset aveva respinto in precedenza a larga maggioranza la prospettiva di uno stato palestinese.

Tramonta per sempre l’idea di due stati. Mentre a Gaza continua il genocidio, mentre la fame usata come strumento di guerra miete vittime ogni ora; mentre le bombe israeliane colpiscono senza pietà la popolazione stremata; mentre si progetta un campo di detenzione per i sopravvissuti; mentre si programma la deportazione degli abitanti ancora vivi dalla striscia, Israele decide che non ci sarà più una terra per i palestinesi.

Impressiona il riferimento religioso fondamentalista del “diritto” al possesso della Giudea, della Samaria e della Valle del Giordano come parti “imprescindibili della patria storica del popolo ebraico”. Sono le parole usate nella proposta di annessione.

Il governo Netanyahu spazza via in un sol colpo l’illusione dell’unica democrazia del Medio Oriente, consegnandoci Israele come uno stato fondamentalista religioso.

Il progetto di annientare il popolo palestinese appare in tutta la sua brutalità. È dichiarato, votato, scritto alla luce del sole. Israele abbatte i principi del diritto internazionale e del diritto umanitario. Con la forza ruba terra ad un altro popolo sterminando esseri umani. Se la comunità internazionale non si opporrà, sarà abbattuta per sempre anche l’idea di coesistenza pacifica sul pianeta. Israele sta eliminando vite e leggi internazionali.

Non può essergli consentito. Occorrono sanzioni, isolamento politico e commerciale e il divieto di vendere armi ad uno stato colonialista che fa dell’apartheid il principio ispiratore della sua azione politica genocidaria e di occupazione.

Il governo italiano non può più tacere.


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