Giornalismo sotto attacco in Italia

“Cessate il fuoco!”, il grido di pace che arriva da Napoli

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Oltre 500 persone si sono alternate oggi, sabato 13 gennaio 2024, per la manifestazione a Napoli, organizzata da Amnesty International Italia, AOI, Un ponte per, la community “Fermatevi” e Articolo21, con il patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania, insieme con Marisa Laurito, testimonial dell’iniziativa, che dalle 11 fino alle 20 sono state  in Piazza del Municipio a Napoli, per ribadire la richiesta di un immediato cessate il fuoco. 

Nel corso del presidio è stata allestita una suggestiva installazione di piccole lapidi bianche con i nomi dei minori uccisi, che simboleggerà il cimitero di bambini e bambine causato dai bombardamenti su Gaza e si racconteranno le storie delle persone che hanno perso la vita durante questo atroce conflitto, evidenziando l’immensità di ogni singola perdita. Inoltre, la Fontana del Nettuno è stata colorata, per l’occasione, con i colori di Amnesty International.
Per Articolo21, Giuseppe Giulietti,coordinatore nazionale ha ribadito, per i giornalisti distratti “che sono 110 i giornalisti uccisi a Gaza, che cosa avrebbero fatto se fosse accaduto in qualche altra parte del mondo.  Ci sono centinaia di cronisti che non riescono ad entrare a Gaza, affinché il massacro di consumi nell’oscurità! Voglio ricordare Giulio Regeni e Mario Paciolla, qui ci sono i suoi genitori Anna Motta e Pino Paciolla. Esempio di resistenza e sui quali dobbiamo sempre accendere una luce per chiedere verità e giustizia. Ringraziamo Marisa Laurito, Nino Daniele, Amnesty, Tina Maraini e tutto il popolo della Pace, presente in ogni lotta”. Coorganizzatrice dell’evento Désirée Klain(portavoce Articolo21 Campania), presenti Fatou Diakopresidente “Articolo 21 Campania, con le donne che hanno subito la guerra e sono affianco delle vittime palestinesi e israeliane, come MardiaAli Musse,rifugiata somala, Fatima Mahdiyar, rifugiata afghana , Giselle Kikufi Fakis, rifugiata congolese, Zhanna Zhukova giornalista ucraina rifugiata a Napoli.

In una staffetta solidale, hanno letto testimonianze di vittime innocenti di guerra: Giulio Adinolfi; Mario Autore; Gino Aveta; Chiara Baffi; Imma Battaglia; Mariano Bellopede; Giovanni Blok; Fiorenza Calogero; Benedetto Casillo; Vittorio Ciorcalo; Francesca Colapietro; Roberto Colella; Paolo Coletta; Raffaello Converso; Alessandra D’elia; Fatou Diako; Maurizio de Giovanni; Francesco Di Leva; Cristina Donadio; Giselle Kikufi Fakis; Gianni Fiorellino; Maria Luisa Firpo; Canio Loguercio; Giuseppe Giulietti; Yari Gugliucci; Francesca Marini; Nello Mascia; Stefano Meglio; Antonella Morea; Andrea Morniroli; Paolo Mossetti; Fatima Mahdiyar; Mardia Ali Musse; Parisa Nazari; Olha Korenkova; Nando Paone; Patrizio Rispo; Gino Riveccio; Dario Sansone; Stefano Sarcinelli; Irene Scarpati; Nunzia Schiano; Daniele Sepe; Antonella Stefanucci; Valeria Vaiano; Lino Vairetti; Alex Zanotelli; Mario Zinno; Marco Zurzolo; Zhanna Zukhova. Hanno aderito all’iniziativa: AGI Associazione Giuriste Italiane sez. Roma; APS G.I.R.A.F.F.A.; Associazione APS Annalisa Durante; Associazione culturale “Cerchio Infinito”; Associazione “L’Altritalia” di Eboli; Associazione Gioventù Cattolica; Associazione culturale “IoCiSto”; Associazione “Il Coraggio della Pace – Disarma”; Associazione “Gentle Green Events”; Associazione Gente Green – progetto “Lo Sguardo che Trasforma”; Associazione Adoc nazionale; Associazione UNITI; Associazione “il Cammino dei Campi Flegrei”; Associazione di volontariato “Spazio Aspasia”; Associazione Eleonora Pimentel Fonseca di Napoli; Associazione Culturale “Neda Day”; Associazione Scuola di Pace Napoli; Associazione “Sanitansamble”; Associazione “NonSoloChiara”; Casa del Contemporaneo; Casa delle donne Centro antiviolenza CaD-Brescia OdV; CAV “Paola Labriola” Bari; Centro antiviolenza “Ti ascolto”; COASIC; Comitato Pace e Disarmo; Cooperativa A.R.S.; Corpo internazionale di soccorso O.d.V.; Festival internazionale di giornalismo civile “Imbavagliati”; Festival del cinema dei diritti umani di Napoli; Fondazione Dohrn; Fondazione Trianon Viviani; La Fenice Vulcanica; Green News Deal – redazione; UDI territoriale Portici-San Giorgio-Ercolano; SUGC- Sindacato Unitario Giornalisti della Campania; Uil Campania.

L’escalation in corso tra Israele e Hamas e altri gruppi armati palestinesi sta causando una devastazione senza precedenti e distruggendo un numero inaccettabile di vite umane.

Tra il 7 ottobre 2023 e il 3 gennaio 2024, nella Striscia di Gaza occupata, sono state uccise almeno 22.313 persone, il 70% delle quali erano donne e minori. Nella Cisgiordania occupata, nello stesso periodo, sono stati uccisi 315 palestinesi, di cui 80 minori. Almeno 1200 persone – per lo più civili, inclusi 33 bambini – sono state uccise in Israele il 7 ottobre.

Nella Cisgiordania occupata, raid dell’esercito e coloni israeliani causano violenze continue, trasferimenti forzati, arresti di massa e uccisioni extragiudiziali. La libertà di movimento è gravemente limitata dai posti di controllo militari e ciò causa gravi ripercussioni sull’economia locale.

Dall’inizio del conflitto ad oggi, risultano uccisi 77 giornalisti e almeno 144 membri dello staff delle Nazioni Unite. In questo contesto, il lavoro dei giornalisti è fondamentale per narrare l’escalation di violenza in corso attraverso notizie verificate e testimonianze. Molti dei giornalisti palestinesi che sono riusciti a sopravvivere ai bombardamenti, alla censura e alle repressioni di esercito e governo israeliano sono stati imprigionati. In tre mesi di guerra, inoltre, nessun giornalista straniero è stato autorizzato a entrare nella Striscia di Gaza attraverso Rafah, il che compromette chiaramente la capacità dei media di coprire il conflitto.

Gli attacchi diretti ai civili e gli attacchi indiscriminati contro obiettivi civili sono assolutamente vietati dal diritto internazionale umanitario e possono essere perseguiti come crimini di guerra. .

Il presidio sarà, inoltre, l’occasione per ribadire le richieste fatte al nostro governo, alle istituzioni e alla comunità internazionale, di intervenire nelle sedi appropriate affinché:

•           tutte le parti accettino un immediato cessate il fuoco;

•           Israele ponga fine all’assedio totale della Striscia di Gaza;

•           siano garantiti gli aiuti essenziali nella Striscia di Gaza da tutti i valichi, non solo da Rafah;

•           siano rese possibili con urgenza le evacuazioni di persone ferite o malate verso Egitto, Cisgiordania o Israele;

•           gli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas e di altri gruppi armati palestinesi e i Palestinesi detenuti arbitrariamente da Israele siano liberati senza condizioni.

È necessario agire subito per proteggere tutte le persone e fermare questa catastrofe


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