In tutta la retorica sulle politiche migratorie, sui decreti sicurezza “anti maranza”, sui controlli nei porti e sulla paura legata all’immigrazione “piomba” un numero. Anzi due. Il primo riguarda i rimpatri, il secondo il costo di ciascun rimpatrio. E tutti ciò offre un quadro desolante e preciso dei risultati effettivi delle più recenti politiche migratorie, che non hanno spostato di una virgola (vera) lo stato dei flussi migratori, peggiorando invece la modalità e il costo dei rimpatri. I numeri vengono da un rapporto di Action Aid: 68.116 euro per ogni rimpatrio da Gjader, sede del CPR albanese, nel 2025; a fronte di 307 ingressi ci sono stati 59 rimpatri: il 19,2%. Ammontano a 7,4 milioni di euro di spese accessorie documentate tra il 2025 e aprile 2026, per trasporti, sicurezza, giustizia e sanità. E sono una stima per difetto, perché non includono i trasferimenti avanti e indietro tra Italia e Albania. Il centro di Shengjin è chiuso dopo la sentenza della Corte di giustizia UE sui trasferimenti dei migranti intercettati in mare. Resta aperto solo Gjader, con 96 posti, mentre in Italia ne risultano 139 disponibili e inutilizzati.
Nel 2025 nei Cpr sono state trattenute 6835 persone, spesso solo perché irregolari, non perché condannate. Ne sono state rimpatriate 1732. Costo complessivo del sistema: 28,68 milioni di euro.
E veniamo ai Cpr che invece si trovano in Italia, dove il quadro, ancorché incompleto, è desolante.
Nel 2025 il CPR di Ponte Galeria ha registrato 1.203 ingressi e 165 rimpatri: il rapporto rimpatri/ingressi è del 13,7%, contro il 14,9% del 2024. Gli ingressi aumentano del 6,7%, mentre i rimpatri scendono da 168 a 165 (−1,8%). Tutto ciò a quel prezzo?
Questo: a Ponte Galeria, nel 2025, la spesa per gestione e manutenzioni raggiunge 2.733.747,70 euro (+35,8% rispetto al 2024): 1.852.798,94 euro per la gestione, 126.079,45 per la manutenzione ordinaria e 754.869,31 per quella straordinaria. La capienza effettiva a fine anno resta di 101 posti. Rapportando queste spese ai 165 rimpatri, l’indicatore di spesa detentiva per rimpatrio è di circa 16.568 euro. Tra il 2018 e il 2025 il centro è costato complessivamente almeno 19,63 milioni di euro.
