Luca Marsella, portavoce nazionale di CasaPound nonché esponente del Comitato Remigrazione e Riconquista, è stato citato in giudizio insieme ad altre due persone per l’aggressione al giornalista Alessandro Sahebi avvenuta all’Esquilino, che indossava la felpa con la scritta “Azione antifascista”. Durante l’episodio è stata minacciata anche la compagna Francesca Bubba, che aveva in braccio il figlio di sei mesi. A seguito della denuncia presentata dal giornalista, la Procura di Roma avrebbe individuato i tre presunti responsabili: tra loro ci sarebbe proprio Marsella, che sarebbe stato anche la persona che avrebbe rivolto le minacce a Bubba. I tre sono stati citati in giudizio. Sahebi e Bubba si trovavano nel quartiere Esquilino e, in quel momento, il giornalista stava facendo una foto alla compagna, quando sono stati avvicinati da tre persone che gli hanno intimato di togliersi la felpa. Lui si è rifiutato e, a quel punto, prima gli hanno dato uno schiaffo e poi hanno continuato a minacciarlo. Sin da subito, dal tenore dell’aggressione e dalle parole usate, è stato chiaro che si trattava di qualcuno che proveniva dalle realtà organizzate dell’estrema destra romana. Marsella, ex consigliere del Municipio X, era stato anche tra i partecipanti alla conferenza stampa sulla remigrazione prevista alla Camera dei deputati il 30 gennaio 2026, organizzata dal deputato Domenico Furgiuele per presentare la proposta di legge razzista promossa dal Comitato Remigrazione e Riconquista.
