Ieri sera il Tg1 ci ha informato con dovizia di particolari sulla presunta sfiducia a Sigfrido Ranucci da parte della sua redazione.
Neppure nei tempi più bui si era mai arrivati a tanto. Forse solo ai tempi dell’editto bulgaro si era vista quella che un tempo veniva chiamata la nave ammiraglia riportare i comunicati volgari e offensivi della destra berlusconiana.
Ma quella era un’altra Rai e non mancava chi ancora si opponeva, scendeva in piazza, contrastava il regime del bavaglio.
Perché mai il Tg1 ha fatto questa scelta?
Perché non ha mai dato conto dei direttori di destra sfiduciati dalle loro redazioni, dallo sport a Rai Parlamento?
Perché nella giornata del primo anniversario della non applicazione del Media freedom act in Italia non ha dedicato neppure un minuto a questo clamoroso evento?
Perché non ha ritenuto di trasmettere il video del sindacato Usigrai contro lo smantellamento di Rai3?
In questi giorni la Rai starebbe valutando le eventuali violazioni del codice etico commesse da Ranucci e quelle degli altri?
Non occorre molto per capire che a telemeloni é in atto un agguato ordinato dall’alto.. Lavitola è solo un pretesto..
Vogliono azzerare l’esperienza di Report, vogliono cancellare quelle inchieste mai digerite: da quella sugli attentati a Falcone e Borsellino all’assassinio di Piersanti Mattarella sino alle stragi di Bologna e di Ustica, da quelle sul Garante per la privacy alla Gioventù nera, sino a Giulio Regeni…
Questo è ciò che non hanno mai sopportato, questo non sopportano.
Se per caso qualcuno, dentro Report, pensasse di salvare la ghirba da solo, presto scoprirà di essere stato utilizzato come un “povero idiota”.

