La legge sulla riforma della magistratura, e non della giustizia come ci vuole far credere il Governo di Giorgia Meloni, sarà sottoposta il 22 e 23 marzo prossimi al giudizio degli elettori. Un referendum che servirà a confermare o ad interrompere l’iter di una legge costituzionale che, attraverso la modifica di ben sette articoli della Costituzione, ha l’obiettivo di ridurre l’indipendenza della magistratura e di sottoporre il Pubblico Ministero alle dipendenze del Ministro della Giustizia.
Una legge che è stata presentata come la legge per la separazione delle carriere, che di fatto già esiste perché appena lo 0,4% dei magistrati cambia funzione nell’arco di una intera vita professionale, e per l’efficienza della giustizia, che in realtà non ottiene alcun vantaggio dalle modifiche proposte: questa è la riforma Nordio-Meloni, una serie di modifiche inutili e pericolose che coprono il solo scopo di mettere la magistratura sotto l’egida del Governo.
“Parliamone per capire” sabato 7 marzo, alle ore 17, allo Scalo Community Hub, con l’On. Rosy Bindi, un’esponente di grande valore della politica italiana, e il Prof. Giuseppe Arbia, docente alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Saranno intervistati da Paolo Raffaelli, politico e giornalista. Introdurrà l’incontro Paolo Maurizio Talanti, Segretario del Partito Democratico di Orvieto.
