Si è aperta con una partecipazione straordinaria la campagna referendaria del Comitato civile per il NO alla riforma costituzionale. L’incontro pubblico, ospitato presso la “OLD Station di Gaeta , ha registrato un’affluenza ben oltre la capienza della sala, segno evidente dell’interesse e della sensibilità dei cittadini verso un passaggio fondamentale per la vita democratica del Paese. Ad aprire i lavori è stato l’avv. Lino Magliuzzi, coordinatore, che ha sottolineato come il referendum rappresenti «un momento di esercizio diretto della sovranità popolare» e abbia invitato i cittadini a informarsi nel merito della riforma, al di là delle appartenenze politiche. «Non è un voto su un governo – ha dichiarato – ma un voto sulla qualità della nostra democrazia e sull’equilibrio dei poteri». Ha quindi preso la parola il prof. Antonello Ciervo, coordinatore nazionale del Comitato per il NO, che ha evidenziato le criticità della riforma sotto il profilo dell’equilibrio costituzionale. Secondo Ciervo, le modifiche proposte inciderebbero in modo significativo sull’assetto dei poteri, alterando
il rapporto tra Parlamento e Governo e comprimendo gli spazi di rappresentanza. «La Costituzione – ha affermato – non è un ostacolo alla governabilità, ma la garanzia dei diritti e del pluralismo. Ogni revisione deve rafforzare, non indebolire, questi principi». Il prof. Massimo Villone, ordinario di Diritto costituzionale, ha approfondito gli aspetti tecnico giuridici della riforma, soffermandosi sulle ricadute sistemiche delle modifiche proposte. Villone ha richiamato il principio dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e la centralità del Parlamento quale luogo della rappresentanza democratica. «Una riforma costituzionale – ha sottolineato – deve essere chiara, coerente e rispettosa dell’impianto complessivo della Carta. Interventi frammentari o orientati alla concentrazione del potere rischiano di produrre squilibri difficilmente reversibili». Gli avvocati Mattia Aprea e Maria Rosaria Battaglia hanno invece analizzato le implicazioni concrete per i cittadini. Aprea ha evidenziato come alcune modifiche possano ridurre gli spazi di controllo democratico e incidere sul rapporto tra eletti ed elettori, ponendo l’accento sull’importanza della partecipazione consapevole. L’Avv. Battaglia ha richiamato il valore dei principi costituzionali come presidio dei diritti fondamentali, osservando che «la Costituzione non è solo un testo giuridico, ma un patto tra generazioni che tutela libertà, uguaglianza e giustizia sociale». A moderare l’incontro è stata la giornalista Graziella Di Mambro, responsabile legalità di Articolo 21. L’iniziativa ha segnato l’avvio di una campagna referendaria che si preannuncia intensa e partecipata. Il Comitato civile per il NO ha annunciato ulteriori appuntamenti pubblici sul territorio, con l’obiettivo di promuovere un confronto aperto, informato e rispettoso sul merito della riforma costituzionale. «Il nostro impegno – hanno concluso i promotori – è offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e riflessione affinché il voto sia espressione di consapevolezza e responsabilità democratica»
