“Nessuno deve dimenticare nessuno di quelli che sono morti per la liberta’ di informazione, che sono senza verita’ e giustizia, Ilaria Alpi, Miran Hrovatin ma potrei citarvi Mario Paciolla, Andrea Rocchelli”. Lo ha detto Beppe Giulietti, coordinatore di Articolo 21 a margine di un’iniziativa promossa a trent’anni dall’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in Somalia. “Non e’ chiara la vicenda di Alpi e Hrovatin. Proprio a Perugia, ecco perche’ siamo qui, fu accertato il depistaggio, ma quella pista poi non e’ stata seguita e noi siamo qui oggi per verificare la possibilita’ di presentare un esposto di nuovo a Perugia per chiedere che si riaprano le indagini” ha aggiunto ancora, sottolineando che “quei depistatori sono in vita, quindi si puo’ verificare la possibilita’ di presentare un esposto per chiedere che si riaprano le indagini”. “La mamma di Ilaria, Luciana, prima di morire, disse ‘io so che non avro’ giustizia, non prenderanno mai gli assassini, pero’ vorrei la verita” e la verita’ e’ chi nelle prime ore ha fatto sparire tracce, chi ha fatto sparire alcuni video, chi ha fatto sparire alcune agende, anche li’ c’erano molte agende. Significa che bisogna andare a vedere” ha ribadito ancora Giulietti. “Vi ricordo che qui e’ stato assolto, dopo 16 anni, Omar Hassan, e poi non e’ accaduto nulla. Fu una giornalista di Rai Tre, Chiara Cazzaniga, che ando’ a trovo’ il testimone e gli fece dire che aveva mentito. Capite che e’ singolare?” ha ribadito per sottolineare che “onorarli significa non solo mettere una targa, ma pretendere che si faccia chiarezza e chiedere che quella parte sul depistaggio sia riaccesa e rimessa in luce. Ci sono uomini dei servizi ancora in vita e che possono e devono testimoniare”. “Dimenticare e’ la cosa peggiore che si possa fare, significa disonorare se’ stessi, la propria funzione, la Costituzione italiana. Loro sono stati ammazzati mentre cercavano la verita’, sono passati 32 anni ma questo non conta niente, possono passarne anche cento, ma finche’ non ci sara’ giustizia noi dobbiamo chiedere che la vicenda non venga archiviata” ha concluso il coordinatore di Articolo 21.
