Una nota dell’Osservatorio par condicio Comitato Società Civile per il NO, rileva che è gravissimo il fatto che a meno di 20 giorni dalla data del referendum sulla Giustizia manchino ancora dati ufficiali chiari e leggibili delle presenze a favore del Si e del NO nei programmi di informazione delle radio e delle televisioni nazionali. La responsabilità di questa mancanza di informazione è dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e della Commissione parlamentare. Risulta violato il diritto dei cittadini all’informazione.
Comunichiamo anche oggi i dati aggregati dell’Osservatorio TG CoRiS-Murialdi riguardanti il monitoraggio dei telegiornali serali di Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgLa7, nei giorni dal 23 al 1 marzo 2026.
In questi giorni nei telegiornali RAI il tempo di notizia e di parole è stato del 50,1% per il NO e il 49,9% per il SI. Nei telegiornali Mediaset il tempo di notizia e di parola è del 65,3 % per il NO e del 34,7% per il SI, con un capovolgimento dei dati precedenti. Nel TG de La7 la percentuale è 37,9% per il NO e il 62,1 % per il NO. Continua il relativo silenzio del TgLa7 sul tema Referendum, anche a causa della crisi in Iran. A fronte dell’equilibrio che i Tg Rai continuano a dimostrare, i Tg Mediaset operano un cospicuo “ribilanciamento” nei confronti delle ragioni del No rispetto ai giorni precedenti. Naturalmente si attendono i dati degli altri rilevatori per avere conferme o smentite.
Questa è invece la graduatoria degli esponenti politici più presenti nei due schieramenti. Per il SI questo è l’ordine con i tempi misurati in secondi Nordio (546) Salvini (69) Craxi (52) Mantovano (47).Per il NO la graduatoria è la seguente: Conte (401) Schlein (185) Fratoianni (104) Bonelli (77)
