L’Osservatorio sulla par condicio del Comitato Società Civile per il NO, in collaborazione con Articolo21, tenuto conto che nella delibera del 4 marzo scorso l’Agcom ha raccomandato che in questa fase finale della campagna referendaria la presenza del Governo nei programmi radiotelevisivi debba essere limitata al tempo strettamente necessario alla trattazione dell’attualità e debba svolgersi nell’esclusivo esercizio delle funzioni di governo.
L’Autorità ha aggiunto significativamente che nella settimana dal 1 al 7 marzo “tutte le emittenti radiotelevisive dovranno riequilibrare i tempi del Governo pena il rischio di incorrere in ordini di riequilibrio o sanzioni.
I dati dell’Osservatorio TG CoRiS-Murialdi (telegiornali serali di Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgLa7) mostrano con chiarezza che nei giorni dal 2 al 5 marzo continua ad esservi, in particolare, nei telegiornali di MEDIASET, un forte squilibrio nei tempi di notizia e di parola concessi al NO (38,2% dei tempi totali) rispetto a quelli attribuiti al SI (61,8% del totale).
Nello stesso periodo nei telegiornali sopra indicati mettendo a confronto il tempo di parola dei leaders politici, continua a primeggiare il Governo con Meloni (172), Nordio (65), Mantovano (45) che superano nettamente Schlein (121) e Conte (16).
Sarà interessante vedere se i dati (1-7 marzo) che GECA fornirà all’Agcom nei prossimi giorni per la seduta dell’11 marzo confermeranno queste nostre rilevazioni.
