Dal 2022, nel giardino biodiverso del Liceo scientifico-linguistico “Carlo Miranda” di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, è stato realizzato il Percorso dei Giusti, fortemente voluto dalla professoressa Maria Grazia Del Prete e dalla dirigente Genevieve Abbate, con l’intento di mantenere viva e rinnovare la memoria di quanti hanno fatto del bene salvando vite e si sono battuti in favore dei diritti umani, difendendo la dignità della persona e rifiutando di piegarsi ai totalitarismi, alla violenza e alle discriminazioni tra esseri umani, come previsto dall’art. 1 del Disegno di Legge del 7 dicembre 2017. Nella struttura, un luogo di educazione alla cultura e alla memoria e, allo stesso tempo, un’oasi di verde, nata circa 20 anni fa come mezzo per educare gli alunni al rispetto dell’ambiente, si accede alla storia di 16 alberi dedicati ad altrettanti Giusti, tra cui Don Peppe Diana, Giovanni Falcone, Federico Del Prete, Aleksej Naval’nyj e Don Pino Puglisi. Una quercia da sughero è stata dedicata a Mario Paciolla, per il quale si continua a chiedere verità e giustizia.
L’Istituto, inserito nel sito ufficiale di GARIWO (acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide), venerdì 27 marzo ha ospitato la celebrazione della Giornata dei Giusti dell’Umanità, istituita dal Parlamento italiano come solennità civile e in questa occasione ha inaugurato due targhe dedicate a due figure esemplari di Giusti della democrazia: Piersanti Mattarella e Piero Calamandrei.
All’evento hanno partecipato anche il padre di Mario, Giuseppe Paciolla, la giornalista Désirée Klain, portavoce di Articolo21 Campania, il giornalista Pasquale Vitale e il professore Stefano Schioppi.
Il padre di Mario, visibilmente commosso ha ricordato che suo figlio “non voleva essere un eroe, ma come professionista, nel suo ruolo di cooperante dell’Onu e giornalista, difendeva i diritti umani e la costruiva la pace”
Nel corso del suo intervento, Klain ha parlato della libertà di stampa in Italia e nel mondo, ricordando Mario Paciolla. “Negli anni per Mario – ha detto – si sono attivate tante importanti iniziative: murales, strade, panchine, manifestazioni, perché il suo caso non sia archiviato e si conoscano assassini e mandanti del suo omicidio, travestito da suicido. Dobbiamo tutti stare vicini ai suoi genitori, affinchè il suo caso non sia archiviato”.
Vitale ha evidenziato il percorso di Piero Calamandrei dal 1915 al 1943, anni in cui si forma come giurista e intellettuale impegnato.
“Durante il periodo fascista, Calamandrei – da raccontato – si distingue per la sua opposizione intellettuale al regime, usando la cultura e il diritto come strumenti di resistenza civile. Dopo la caduta del fascismo, contribuì in modo significativo alla stesura della Costituzione italiana, sottolineando l’importanza della laicità dello Stato e la forma repubblicana. Calamandrei ricordava: “si può fare antifascismo anche solo commentando un sonetto di Petrarca”. Così, cultura e coscienza critica diventano strumenti di libertà e responsabilità.
La relazione di Schioppi si è focalizzata sulla Costituzione, così come Calamandrei la descrive nel suo discorso del 1955. “La descrizione che ne fa – ha raccontato Schioppi – permette di individuare un’ontologia implicita: lo spirito della cultura occidentale che, per secoli, ha considerato l’uomo come ciò che è e, in quanto tale, portatore di diritti e doveri. Oggi, come direbbe Heidegger, il pensiero occidentale è in crisi perché la filosofia lascia spazio al pensiero tecnico, che riduce ogni cosa, uomo compreso, a semplice oggetto di utilizzo, sfruttamento e pianificazione. Come può, allora, realizzarsi la Costituzione se è permeata da uno spirito che non può conciliarsi con quello moderno? Piersanti Mattarella, Mario Paciolla, Falcone, Borsellino e tanti uomini come loro, che si sono battuti per la verità e la giustizia, indicano una via: ripensare uno spirito occidentale nuovo, fondato su un pensiero che si realizza nella concretezza, diventando giustizia e senso del dovere”.
Molto applauditi gli alunni delle classi quarte, che durante la manifestazione hanno presentato gli elaborati dei percorsi di educazione civica “A scuola con i Giusti”: sono intervenuti gli studenti della 4A seguiti dalla docente Nunzia Capasso, della 4B doc affiancati dalla professoressa Antonella Dovere, la 4C doc con Libera Loffredo, la 4D doc con Mario Lupoli, la 3E doc con Emanuela Liccardi e la 4G doc con Marianna Odore. Dall’inaugurazione del Percorso dei Giusti nel Giardino biodiverso del 2022, è partito anche un concorso nazionale “I Giusti del nostro tempo” giunto alla 4 edizione.
