Sciara PRIMA C’AGGHIORNA.
Scritto e interpretato da Luana Rondinelli
Musiche eseguite da I Musicanti di Gregorio Caini, con Dario Li Voti, Ceo Toscano Irene Sciacca.
Regia: Giovanni Carta
Teatro Stabile di Mascalucia (Catania).
Turiddu Carnevale, martire della mafia anni ’50, ispirò Ignazio Buttitta con il suo “Lamentu” e i Fratelli Taviani con il film “Un uomo da Bruciare”. Anche Sandro Pertini fu scosso dalla morte del sindacalista di Sciara, commemorandolo ad un anno dalla morte e difendendo la madre come parte civile al processo ai mafiosi assassini. Quella di Luana Rondinelli è una visione più che al femminile, è l’intera storia raccontata dalla madre, dalla gravidanza a Galati, alla vita a Sciara nel feudo Notarbartolo (primo delitto eccellente di mafia’800), sino alla morte e seguenti processi.
Un’opera intensa e attuale, anche se rappresentata ad oltre settant’anni dall’epilogo, che ci dona la storia per come vissuta dalla madre, vicenda che diviene un paradigma atemporale del dolore indicibile per la perdita di un figlio, rubato all’amore della madre dalla vile mano mafiosa.
Luana Rondinelli si cuce addosso un personaggio dolce e sensibile, ma donna forte e risoluta, già dai primi giorni di vita del figlio, cresciuto lontano dal padre. Le musiche e i canti de I Musicanti scandiscono e rafforzano la drammaticità della rappresentazione, resa in modo forte e commovente da Luana, che conserva, in un’opera intensa, una rara naturalezza nella recitazione.
Dimostra mano lieve e ferma Giovanni Carta, rafforzando una architettura scenica lineare e per questo intrigante per qualunque spettatore. Anche per questo lo spettacolo ha chiamato anche molti giovani al Teatro Stabile di Mascalucia, struttura che è un vivo riferimento culturale per l’area metropolitana catanese.
Spettacolo forte e coinvolgente rappresentato a New York, che dovrebbe girare l’Italia intera.
