Sono in vigore i Regolamenti attuativi della legge del 2000 sulla “par condicio”, dopo una lunga attesa. Infatti, il decreto del Presidente della Repubblica di convocazione del referendum fu firmato lo scorso 14 gennaio. La disciplina di dettaglio entra in vigore un mese dopo. Il ritardo ha delle conseguenze sugli spazi per la comunicazione politica e per i messaggi autogestiti. Il tempo si riduce e il danno è maggiore per chi si oppone al quesito del referendum, ovviamente. Anche l’opera di monitoraggio ne risente, essendoci bisogno di giorni per metterla a punto. Comunque, già da settimane è in corso una campagna elettorale senza regole, soprattutto nei programmi che scorrono sui palinsesti parlando con accanimento dei processi alla Garlasco. I magistrati dipinti come cattivi e incapaci. Gli esponenti politici, se parlano di referendum, lo possono fare solo negli spazi appositi. Negli spazi dell’informazione sono lecite solo le notizie sull’attività. Insomma, che ne è della par condicio? Come sono classificate le esternazioni delle due sorelle Meloni? In verità, ad Arianna una verità sembra sfuggita: se vince il NO la sorella non si dimetterà. Forse, i sondaggi cominciano a deludere e il filo di Arianna si spezza.
