Non eravamo tutti ucraini? Non si dovevamo mettere al bando atleti, letterati, musicisti russi? Che fine hanno fatto gli elenchi di blogger e giornalisti tutti schedati e messi all’indice per aver espresso un pensiero critico?
Che dire degli stati canaglia, in testa la Bielorussia che ha incarcerato tutti gli oppositori? Non erano trai più fieri sostenitori di Putin? Ora si ritrovano, Italia e Ungheria in testa, nel board della guerra e dei negazionisti a Gaza!
A quando la lista degli amici di Trump e di Putin uniti nel negare il genocidio a Gaza e nel consentire ai due di fare i comodi loro ovunque, Ucraina compresa?
Dopo anni di retorica i popoli invasi si ritrovano soli sacrificati sull’altare delle opportunità economiche e degli opportunismi politici.
