“Ogni volta che il manganello si sostituisce alla parola viene meno il senso stesso della democrazia, la quale si basa su consenso e fiducia, non sulla coercizione”. Basta questa frase per descrivere Nicola Rossiello, segretario del SILP CGIL del Piemonte ed esponente di quella Polizia democratica della quale abbiamo bisogno come l’aria.
Parliamo di Torino e del quartiere Vanchiglia, di Askatasuna, della svolta securitaria impressa dal governo Meloni e del venticinquennale del G8 di Genova ma, soprattutto, parliamo di come ricostruire un rapporto di umanità, fiducia e speranza all’interno di una società sempre più infestata dall’odio, dalla violenza e da episodi inquietanti, che coinvolgono da vicino il mondo giovanile ma non solo.
È un’intervista profonda, dunque, quasi narrativa, nella quale a sentirsi rappresentati sono tutte e tutti coloro che ancora credono in un’altra idea di società, di Stato e, se permettete, d’Italia.
