Giornalismo sotto attacco in Italia

L’Anpi: chiudere Casapound è un dovere costituzionale

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“Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, visto lo storico pronunciamento del Tribunale di Bari che, dopo quasi 8 anni di indagini approfondite ed un processo iniziato nel 2022, ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista applicando le leggi della Repubblica, torna a chiedere lo scioglimento dell’organizzazione (e di tutte le organizzazioni che analogamente si richiamano direttamente o indirettamente al fascismo e al nazismo) e lo sgombero immediato delle occupazioni illecite degli stabili in Via Napoleone III a Roma e di Via delle Baleniere a Ostia che di sociale non hanno nulla ma si caratterizzano, soprattutto la prima, per essere covi fascisti. Le Istituzioni non possono continuare a sottrarsi al dovere costituzionalmente sancito e ribadito da leggi in vigore di combattere vigorosamente il fascismo, il razzismo e le organizzazioni che ne portano avanti ideologie e pratiche violente”. E’ quanto scrive l’associazione partigiani in una nota pubblicata a poche ore dal pronunciamento, storico, del Tribunale di Bari.
“In base all’articolo 1 della legge Scelba, che attua la 12esima disposizione transitoria e finale della Costituzione, ‘si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista’. – si legge ancora nella nota –  L’articolo 3 della stessa legge, inoltre, prevede che, “qualora con sentenza risulti accertata la riorganizzazione del disciolto partito fascista, il ministro dell’Interno, sentito il Consiglio dei ministri, ordina lo scioglimento e la confisca dei beni dell’associazione o movimento”.


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