Giornalismo sotto attacco in Italia

La vera storia del risarcimento al richiedente asilo pachistano. E le reazioni scomposte contro i giudici

0 0

Di nuovo, i giornali di destra stanno attaccando i giudici (“rossi”) per sentenze favorevoli a migranti. Per riassumere si tratta di decisioni fondate su leggi dello Stato vigenti. Ma siccome sono favorevoli ad una parte rappresentata da cittadini non italiani, ciò è sufficiente per attaccare i giudici e la magistratura politicizzata. E il momento è quello giusto perché mancano poche settimane al referendum sulla separazione delle carriere. Proviamo a capire di quali sentenza si sta parlando. Il Ministero dell’Interno dovrà risarcire con 18 mila euro un migrante pakistano respinto dall’Italia in Slovenia e poi in Bosnia. La decisione della 18esima sezione civile del Tribunale di Roma  è del 2023 ma adesso la si sta eseguendo con il recupero della somma. Secondo la sentenza l’uomo fu sottoposto a “trattamenti inumani” e vi fu la  violazione del diritto d’asilo. L’uomo era arrivato in Italia nel 2018. In Slovenia aveva firmato i documenti per l’asilo ma poi era stato rispedito in Bosnia. Il Viminale aveva affermato “la legittimità della pratica della riammissione informale dei cittadini stranieri verso lo stato membro dal quale hanno fatto ingresso, quando essi siano individuati nell’immediata prossimità spaziale e temporale dell’attraversamento irregolare della frontiera e quando ciò sia previsto da un accordo tra gli stati interessati”. Il cittadino pakistano ha fatto rientro in Italia nel 2021 e ha ricevuto lo status di rifugiato, di qui il risarcimento per il ritardo nell’accesso alla procedura d’asilo.
Due cose sono ineludibili: cos’è davvero il centro di Gjader, costruito in Albania dal Governo di Giorgia Meloni che più volte ha ripetuto “fun-zio-ne-ran-no”? In realtà questo centro (e anche il secondo) non sono mai entrati in funzione così come furono pensati in quanto in contrasto con le norme europee. Adesso, come prevedibile e naturale conseguenza, un Tribunale risarcisce una persona che in quel centro non ci doveva andare, in quanto aveva diritto all’asilo e non era irregolare. Il trasferimento in Albania è stato più volte dichiarato illegittimo e questo potrebbe essere solo l’inizio di una serie di risarcimenti. E quindi chi avrà poi, davvero danneggiato lo Stato?


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.