La giornalista Rita Rapisardi, che ha seguito il corteo di Torino e gli scontri, è stata minacciata e insultata sul web, persino da alcuni colleghi giornalisti. Una storia che ha dell’incredibile e che è emersa a margine della cronaca puntuale dei fatti firmata da Rapisardi, cui va la solidarietà di Articolo 21.
“Raccontare i fatti nella loro interezza, contestualizzando un evento e fornendo quanti più dettagli possibili, è un dovere professionale oltre che un presidio di democrazia. È quello che ha fatto la giornalista e nostra collaboratrice Rita Rapisardi nelle sue cronache sugli scontri avvenuti a Torino durante il corteo per Askatasuna. Per questo lavoro rigoroso, è stata oggetto di minacce e insulti sul web e non solo. Una campagna d’odio, alimentata anche da alcuni colleghi che, mettendone in dubbio la professionalità, hanno contribuito a favorire attacchi personali e intimidazioni”. E’ quanto ha denunciato, in una nota diffusa mercoledì 4 febbraio 2026, il Comitato di redazione di Radio Popolare.
Il Cdr prosegue: “Attacchi ancora più gravi perché rivolti a una giornalista freelance, categoria che spesso senza adeguate tutele e garanzie contribuisce in maniera fondamentale all’informazione del Paese. Per questo – conclude la nota – esprimiamo a Rita Rapisardi tutta la nostra solidarietà e vicinanza”.
(Nella foto i post di Rita Rapisardi)
