Youssef, dopo essere stato assassinato a scuola da un compagno, é diventato l’ostaggio di maschi-adulti di potere, che ne stanno facendo leva per provocare una ulteriore ‘stretta’. La ‘stretta’ invocata da Salvini e dal suo braccio destro al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, che vorrebbe introdurre subito per decreto le nuove abominevoli norme del ‘pacchetto sicurezza’.
C’è persino chi si avventura in analisi sociologiche ‘sono etnie dedite al coltello’ (!) come si diceva degli Italiani arrivati in America oltre 100 anni fa. Quale ‘stretta’ ancora? Prevedere il carcere per i genitori che non perquisiscono i figli quando escono di casa?
Perché le norme di maggior ‘sicurezza’ previste dalla destra si riferiscono alla vendita di lame ai minorenni (ovvero i temibili ‘maranza’ novelli ebrei, novelli negri, novelli gay, della narrazione tossica della destra razzista): l’assassino di Youssef è maggiorenne ed il coltello lo ha probabilmente preso a casa. Quale altra stretta?
Il controllo biometrico di massa e l’arresto predittivo nel caso qualcuno se ne vada in giro con la faccia incazzata? Bisogna ribellarsi a queste letture disperate. L’attrito sociale non farà che aumentare senza politiche sociali, senza umana connessione capillare nelle scuole, negli spazi pubblici, senza alfabetizzazione emotiva e civica, senza il disarmo delle parole e dei modelli adulti. Il ‘pesce puzza sempre dalla testa’, quali modelli hanno questi giovanissimi?
Guerra, vendetta, massacri di innocenti, impunità per i criminali di Stato, distruzione del diritto come regola di convivenza, prepotenza e disprezzo per i vulnerabili.
Questi ‘destri’ al potere rassegnati alla violenza, seminano il panico e poi pretendono di soffocare dissenso e disagio con camicie di forza penali e di polizia. Scoppierà tutto. Fermatevi! Fermiamoli.
