Venerdì 30 gennaio le ragioni del “no” al referendum sulla giustizia verranno illustrate nel corso di un incontro organizzato da Acmos, Benvenuti in Italia e Articolo 21 insieme ai comitati per il No (ore 20.45, via Baltea 3).
L’iniziativa che si colloca saldamente nel solco del “NO” alla Legge costituzionale “Nordio/Meloni” avrà un valore particolare: testare il livello di consapevolezza dei più giovani.
Le realtà associative con le quali Articolo 21 organizza questa attività infatti sono da anni impegnate proprio nella promozione della partecipazione civica di ragazzi e ragazze con una età per lo più compresa tra i 18 ed i 30 anni.
La Legge “Nordio/Meloni” non ha nulla a che fare con un intervento “chirurgico” di riorganizzazione della giustizia (con la sbandierata “separazione delle carriere” tra magistrati giudicanti e procedenti), tanto meno serve a migliorare la qualità della amministrazione della giustizia medesima per i cittadini (come ha ammesso candidamente il Ministro Nordio). Questa riforma serve piuttosto a modificare gli equilibri tra i poteri dello Stato a vantaggio dell’Esecutivo, mortificando la forza dell’organi di autogoverno della magistratura, cioè il Consiglio Superiore della Magistratura. L’indebolimento passa attraverso la inaudita nuova forma di composizione dei tre nuovi organismi che gestiranno carriere e disciplinare dei magistrati al posto dell’attuale CSM ovvero il sorteggio, riservando per altro al potere politico una corsia privilegiata di nomina, dal momento che la “quota” di componenti indicata dal Parlamento sarà selezionata sulla base di una lista precedentemente votata. Per avvertire la gravità di questa involuzione democratica però non è sufficiente comprendere la meccanica della riforma, bisogna avere introiettato l’amore per la libertà individuale che passa necessariamente attraverso forme di organizzazione del potere pubblico che ostacolino quanto più è possibile l’abuso: a questo serve il sistema di autonomie e controlli reciproci previsto nelle democrazie costituzionali di ispirazione liberale (come la nostra!). Batte il cuore dei giovani per questo amore liberante? Lo scopriremo il 30 di Gennaio.
