Giornalismo sotto attacco in Italia

Agenti dell’Ice minacciano una troupe Rai, le opposizioni: “Meloni condanni”

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Fermati e minacciati dagli agenti federali dell’Ice a Minneapolis gli inviati della trasmissione Rai In mezz’ora, che stavano documentando quello sta succedendo nella città del Minnesota. “Spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori dall’auto”, si sente dire in un video da un’agente che si avvicina al finestrino dell’auto in cui viaggiavano Laura Cappon e Daniele Babbo. L’aggressione è ripresa dall’interno della macchina che era seguita da due veicoli con agenti dell’Ice.

“Uno è davanti a me e l’altro dietro. Sembra un convoglio”, afferma la donna alla guida dell’auto che trasporta i giornalisti italiani: “Ci hanno intrappolato”. Poi l’auto davanti si ferma e un agente esce dal veicolo e si avvicina alla macchina dei giornalisti chiedendo di abbassare il finestrino.

“No non abbasso il finestrino, non stiamo facendo nulla di male”, risponde la donna alla guida dell’auto mentre i giornalisti italiani si qualificano: “Press! We are press, italian!”. A quel punto l’agente minaccia di spaccare il finestrino e di trascinarli fuori dall’auto: “Questo è l’unico avvertimento, se continuate a seguirci da questo momento in poi. Siete registrati”.

“Meloni e Piantedosi hanno capito qual è il problema? Solidarietà ai giornalisti italiani minacciati dall’Ice. Ci aspettiamo che il governo italiano pronunci una parola di condanna”. È quanto si legge in un post sui social del Partito Democratico, dove viene pubblicato il video estratto dalla trasmissione Rai ‘In mezz’ora’. Sono diversi i commenti da parte degli esponenti dem sulle immagini mostrate in diretta dal programma, a partire dai componenti della segreteria.

“Anche due giornalisti italiani – dichiara il responsabile Esteri Peppe Provenzano – sono stati minacciati dalla polizia politica di Trump. A loro va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Al Governo Meloni, se ha un minimo di orgoglio nazionale, chiediamo di protestare formalmente e prendere le distanze una volta per tutte. E chiarire come intende proteggere i nostri connazionali che vivono e lavorano nei luoghi in cui sta operando l’Ice da questo clima di intimidazioni e violenze. Vedere l’America ridotta così dalle squadracce di Trump, che seminano caos, terrore e morte nelle strade, coperta dalle menzogne dell’amministrazione Trump, desta profondo sconcerto. Chissà se ora il Ministro Piantedosi, dopo aver visto le immagini di Minneapolis, o magari dopo aver letto le parole dei genitori di Alex Pretti, abbia capito il problema e provato un po’ di vergogna”.

“Le minacce rivolte dagli agenti federali dell’Ice ai giornalisti italiani della Rai – insiste il responsabile Informazione dem Sandro Ruotolo – rappresentano un fatto gravissimo. Un’intimidazione diretta, violenta, inaccettabile contro chi stava semplicemente facendo il proprio lavoro: documentare e informare. Esprimiamo piena e totale solidarietà agli inviati di In Mezz’ora, Laura Cappon e Daniele Babbo. Colpire i giornalisti significa colpire la libertà di stampa, il diritto dei cittadini a sapere, i principi fondamentali di ogni democrazia”.


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