Giornalismo sotto attacco in Italia

Addio ad Anna Falcone, la guardiana silenziosa della memoria

0 0

Si è spenta a 95 anni Anna Falcone, primogenita dei tre fratelli della famiglia Falcone di Palermo. Con la sua scomparsa, la città perde una figura fondamentale nella custodia della memoria di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Anna Falcone aveva scelto di manifestare il proprio impegno antimafia con discrezione, lontano dai riflettori, trasformando la riservatezza in una forma di resistenza civile. Mentre la sorella Maria assumeva il ruolo più pubblico di presidente della Fondazione Falcone, Anna operava nell’ombra, offrendo un sostegno silenzioso ma essenziale.

La scomparsa di Anna Falcone rappresenta un momento di profondo cordoglio per la città di Palermo“, ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla. “Con il suo stile riservato e la sua straordinaria dignità, Anna Falcone ha custodito e onorato la memoria del fratello Giovanni“.

Insieme alla sorella Maria, Anna ha dato un contributo fondamentale alla creazione e allo sviluppo della Fondazione che porta il nome di Giovanni, oggi punto di riferimento nazionale per l’educazione alla legalità e la promozione di una cultura della giustizia.

La Fondazione Falcone, costituita a Palermo il 10 dicembre 1992, promuove attraverso attività di studio e ricerca la cultura della legalità nella società, con particolare attenzione ai giovani in età scolare. Negli anni, migliaia di ragazzi in tutta Italia sono stati raggiunti dalle iniziative della Fondazione, che mantiene viva nelle giovani generazioni la memoria di chi ha sacrificato la vita per l’affermazione della legalità.

Pochi erano i suoi interventi pubblici, ma restano impressi nella memoria collettiva i saluti commossi dal balcone di casa alla folla dei cortei del 23 maggio. Ogni anno, nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, Palermo si ferma alle 17.58 per il minuto di silenzio sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, davanti all’abitazione dove viveva il magistrato.

In quei momenti, Anna si affacciava discreta ma presente, testimone silenziosa di una città che non ha mai dimenticato. Il suo sguardo dal balcone era diventato negli anni parte integrante del rito collettivo della memoria, un gesto che univa il privato del dolore familiare al pubblico dell’impegno civile.

Con la morte di Anna Falcone si chiude un altro capitolo per una famiglia che, da oltre trent’anni, rappresenta un simbolo della resistenza civile e della fedeltà ai valori dello Stato di diritto contro la mafia.

I tre fratelli Falcone – Anna, Giovanni e Maria – hanno rappresentato generazioni diverse ma unite da uno stesso impegno: quello per la legalità e la giustizia. Se Giovanni ha sacrificato la vita per questi ideali, le sorelle hanno dedicato l’esistenza a mantenerne viva la memoria e il messaggio.

Anna lo ha fatto a modo suo, scegliendo la discrezione come forma di militanza antimafia, dimostrando che non servono i riflettori per fare la propria parte nella costruzione di una società più giusta. La sua presenza silenziosa ma costante è stata fondamentale per dare continuità al lavoro iniziato con la Fondazione e per trasmettere alle nuove generazioni non solo il ricordo della strage, ma soprattutto i valori che Giovanni Falcone incarnava.

Palermo piange oggi la sua “guardiana silenziosa“, come è stata definita Anna Falcone. Ma il suo insegnamento resta: l’impegno civile non ha bisogno di clamore, la memoria non richiede palcoscenici. Servono dedizione quotidiana, coerenza e quella dignità che Anna ha saputo mantenere per 33 anni, dal giorno della strage fino all’ultimo dei suoi giorni.

La sua vita è stata un esempio di come si possa onorare la memoria di chi non c’è più: non con gesti eclatanti ma con la costanza silenziosa di chi, giorno dopo giorno, tiene accesa la fiamma della giustizia e della legalità.

Il prossimo 23 maggio, l’anniversario della strage di Capaci avrà  un significato ancora più profondo. Quando alle 17.58 risuonerà il silenzio sotto l’Albero Falcone, ci sarà un balcone vuoto in via Notarbartolo. Ma il messaggio di Anna Falcone continuerà a risuonare forte.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.