Mai inaugurazione fu più tempestiva come quella del comune di Gualdo Tadino che, insieme ad Articolo 21, ha deciso di dedicare un parco a Tina Anselmi, staffetta partigiana, prima donna ministro, madre della riforma sanitaria e implacabile nemica della loggia P2.
Fu lei a condurre i lavori della la commissione parlamentare di inchiesta, osteggiata, diffamata, minacciata.
Del resto a distanza di decenni abbiamo ancora un ministro, Carlo Nordio, che non si vergogna a proposito della controriforma della giustizia, di rievocare le “cose buone” fatte da Licio Gelli.
Tra le cose buone ricordiamo i progetti eversivi, gli intrecci con i servizi deviati, con i gruppi neofascisti, le inchieste sulla strage di Bologna, il depistaggio durante il sequestro Moro.
Quali sarebbero le “cose buone?”
Hanno sempre odiato questa donna, già staffetta partigiana, perché sino alla fine ha difeso la Costituzione antifascista.
Sarà bene ricordarsene che nelle prossime settimane quando saremo chiamati a respingere il tentativo di colpire prima la divisione dei poteri e poi la costituzione repubblicana.
