Domani (10 novembre) alle ore 15 i professori e le professoresse della Fenice di Venezia sfileranno per le calli di Venezia per protestare contro il metodo volgare e violento scelto dal governo e dai suoi fiduciari veneziani, per imporre Beatrice Venezi al teatro La Fenice.
Con loro sfileranno coristi, amici della musica, abbonati delegazione dai teatri di tutta Italia. Basterebbe questo a far capire che non si tratta di una battaglia di parte o di partito, ma di una rivolta unitaria contro un metodo inaccettabile, che nega la discussione, il dibattito, il confronto, il merito.
Quello che sta accadendo alla Fenice é già accaduto a Cinecittà, alla Rai, nel mondo del cinema e del teatro. Che non si tratti di una battaglia ideologica lo conferma la ben diversa accoglienza che, sempre a Venezia, é stata riservata a Pierangelo Buttafuoco, in occasione della sua nomina alla presidenza della Biennale.
Per questa ragione il presidio di Articolo 21 di Venezia ha deciso di partecipare al corteo e di sostenere in ogni modo la civile protesta in atto.
(Nella foto il teatro La Fenice)
