Per gli esponenti della maggioranza in Italia tutto è ok. Per il Governo erano anni che il nostro Paese non cresceva così tanto. La finanziaria? Fatta pensando al bene dei cittadini! Allora perché nel giro di pochi giorni i sindacati hanno indetto due scioperi generali nazionali? Il primo organizzato dai sindacati di base, ieri 28 novembre, a cui si è aggiunto anche quello organizzato dalla FNSI per il rinnovo del contratto dei giornalisti scaduto da 10 anni, il secondo il 12 dicembre organizzato dalla CGIL, senza dimenticare la manifestazione di oggi a Roma pro-Palestina, dove gli organizzatori prevedono la presenza di oltre 100 mila persone.
Una ragione ci sarà perché sta accadendo tutto questo?
Erano anni che non si vedeva una mobilitazione così grande, con tanti giovani in piazza a manifestare contro la manovra del Governo di destra destra di Giorgia Meloni.
Grazie al maestro di fotografia Franco Panacci – sue sono le foto che documentano la manifestazione – abbiamo seguito il corteo di Bologna, una dei tanti presenti nelle piazze italiane. Partenza alle ore 9,30 da Piazza Maggiore sino ad arrivare a Piazza Lucio Dalla, un serpentone di 5 mila persone per la Questura, per gli organizzatori oltre 10 mila tra lavoratori, studenti, collettivi, Giovani ProPal, sindacati (Usb, Sgb, Cobas e Cub). Nel mirino dei manifestanti i tagli alla sanità, alla scuola e ai servizi pubblici, tanti gli striscioni di contestazione alla finanziaria accusata di privilegiare le spese militari, mentre i salari, tra i più bassi d’Europa, non aumentano per colpa dell’economia di guerra. Contestazione anche nei confronti del Comune di Bologna per il mancato adeguamento del salario dei dipendenti.

Bandiere della Palestina hanno sventolato per tutto il corteo che si è svolto in modo pacifico senza disordini, accompagnato – con presenza discreta – dalle forze dell’ordine.
Nel 2025 la spesa per la difesa sta raggiungendo complessivamente il 2% del Pil con un aumento del 38,5% rispetto al 2024. Il ministero della Difesa e i documenti ufficiali, nonostante l’arrivo del fine anno, non sono ancora entrati nello specifico della destinazione economica nei vari settori della Difesa: Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, spazio e cybersicurezza, i settori interessati.
“Finanziaria truffa, vogliamo salari dignitosi e stop alla guerra”, la sintesi della manifestazione di Bologna.

