A chi ha gridato “è un’azione contro il Governo”, “dei morti di Gaza non gliene frega niente”, “è solo un modo per farsi un weekend lungo” i cittadini e le cittadine, i lavoratori e le lavoratrici, i pensionati e le pensionate, gli studenti e le studentesse hanno risposto con i loro corpi in movimento, sfilando in massa, una grande marea umana al canto di Palestina libera, invadendo le città ma anche i paesi e i piccoli borghi. La loro risposta è sotto gli occhi di tutti e sta nei numeri. Un fiume di gente che neppure noi ci saremmo aspettati di vedere, le scuole e le università occupate, a Pisa hanno occupato perfino la Normale, l’eccellenza in fatto di Università. I porti, le stazioni, le strade, le autostrade e perfino gli aeroporti. Alle 15 di venerdì i manifestanti hanno occupato la pista dell’aeroporto Galilei e adesso mentre scriviamo (sono le 16, 30 di Venerdì 3 ottobre) sono ancora lì, hanno lasciato la pista ma sono fuori dell’aeroporto. Nessuna violenza, ovunque manifestazioni pacifiche. La realtà è questa che riempie le piazze di persone vere e sincere. A Firenze, il corteo ha bloccato la ferrovia e interrotto a lungo la circolazione Roma-Firenze. La CGIL ha dichiarato che erano 100 mila persone. A Livorno dove il porto è presidiato da giorni, sono scese in piazza oltre 15mila persone. Molto partecipati anche i cortei organizzati in provincia (Piombino, Cecina, Rosignano e a Portoferraio Isola d’Elba). L’adesione allo sciopero è stata elevata: una grande risposta da parte di tutto il territorio livornese. “È stata una grande e bellissima manifestazione di popolo – ha dichiarato il segretario generale della Cgil Livorno Gianfranco Francese – il nostro territorio sa da che parte stare e lo ha dimostrato ancora una volta invadendo pacificamente le strade con bandiere, striscioni e musica e chiedendo nuovamente il cessate il fuoco e il riconoscimento dello Stato di Palestina, l’apertura di corridoi umanitari e il rilascio degli attivisti della flottiglia”. Numerosi i negozi che in segno di solidarietà hanno abbassato le saracinesche e salutato i manifestanti. Anche nelle altre città toscane la risposta è stata unanime, a Massa la stazione ferroviaria è stata occupata per ore, a Pistoia i manifestanti hanno portato un maxi striscione per i bambini di Gaza, a Lucca erano 5 mila a sfilare in centro. La realtà è questa, la Global Sumud Flotilla ha già dato al mondo una lezione di impegno civile, di lotta pacifica e di mobilitazione, riuscendo a risvegliare gli animi e le coscienze troppo a lungo sopite. Una lezione di umanità che è bellissimo già oggi raccontare ai nostri figli.


