“Democrazia al lavoro”. Il sindacato ha rivendicato: “Siamo oltre 200mila”. L’iniziativa è stata proclamata per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una vera riforma fiscale, e per dire “no” alla precarietà e al riarmo. “Siamo in piazza perché dobbiamo rimettere al centro i problemi delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare e che oggi sono poveri pur lavorando, dobbiamo rimettere al centro il futuro dei giovani. Serve un cambiamento vero delle politiche economiche e sociali”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
Sul palco della manifestazione anche Sigfrido Ranucci. “La libertà di stampa non è una parola vuota – ha detto il conduttore di Report – non riguarda solo chi scrive, ma anche chi legge, Essere informati significa comprendere la realtà che ci circonda, dare senso ai numeri, alle scelte politiche, ai silenzi. Significa, soprattutto, poter esercitare un giudizio critico e consapevole”.
