Ancora un inquietante segnale contro la libertà di stampa. Succede in provincia di Latina, a Sabaudia. Il giornalista di Repubblica, Clemente Pistilli, è finito nel mirino per aver semplicemente fatto il proprio mestiere: riportare in modo corretto e documentato l’esistenza di indagini giudiziarie che coinvolgono il vicesindaco di Sabaudia.
Un fatto che ha assunto contorni ancora più inquietanti durante il consiglio comunale, quando l’opposizione ha invitato la maggioranza a presentare querela contro il giornalista, accusandolo di aver “infangato il nome della città”.
E’ un episodio gravissimo, purtroppo solo l’ultimo nel complesso delle molte intimidazioni della politica verso i giornalisti. Riportare notizie documentate non significa screditare una comunità, ma garantire ai cittadini il diritto di essere informati su vicende di rilevante interesse pubblico. Dovrebbe essere un concetto semplice e condiviso, invece…
L’attacco a Pistilli rappresenta un pericoloso precedente. Tentare di intimidire un cronista per aver fatto correttamente il proprio mestiere equivale a colpire la libertà di stampa e, con essa, i principi democratici su cui si fonda il nostro Paese.
Al collega Clemente Pistilli la solidarietà di Articolo 21.
Sulla vicenda nelle ultime ore è arrivata anche la nota del gruppo di Fratelli d’Italia che si dissocia dalle minacce contro il giornalista di Repubblica.
“A nome del mio partito, FdI, che rappresento in consiglio comunale a Sabaudia quale capogruppo di opposizione – scrive Maurizio Lucci, già sindaco della stessa città – stigmatizzo e prendo le distanze da eventuali critiche o presunte minacce mosse al giornalista di Repubblica Clemente Pistilli, autore di articoli sull’avvio di indagini nei confronti del vicesindaco di Sabaudia. Ribadisco, sempre a nome del mio partito, che l’attività giornalistica è fondamentale per assicurare la corretta informazione ai cittadini i quali devono potere valutare l’attività dell’amministrazione e della classe politica di Sabaudia. Mi unisco personalmente al sostegno nei confronti del giornalista”.
(Nella foto Clemente Pistilli)
