Per salvare il pianeta occorre smuovere le coscienze delle persone

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Le cronache di ogni giorno di migrazioni attraverso il Mediterraneo, non solo di persone che fuggono dalla guerra ma anche, in larga misura, per ragioni economiche, ci pongono in modo pressante il problema di definire un processo di “sviluppo sostenibile” per il Terzo Mondo e soprattutto quali siano i modi migliori per interpretare tale espressione e quali i più diretti per raggiungere gli scopi che esso si prefigge. Il primo obiettivo da raggiungere è quello di migliorare le condizioni di coloro che sono emarginati economicamente, risultato che si può conseguire attraverso un approccio diretto ai mezzi di sussistenza e alla soddisfazione dei bisogni primari, che deve consistere nella basilare idea che si debbano creare possibilità di occupazione e allo stesso tempo prevenire il degrado ambientale.

Agorize in Francia, il Politecnico di Novi Sad e Racunarska Gimnazija Smart in Serbia, Universitat Autonoma de Barcelona e il Barcelona Supercomputing Center in Spagna, il Danish Board of Technology in Danimarca, la tedesca Climate Risk Analysis, la romena Royal School of Transilvania, Agogi in Grecia, la grande infrastruttura di ricerca finlandese VTT e, per l’ Italia, l’ Università Telematica Internazionale UNINETTUNO: questi solo alcuni tra i 16 partner da 11 paesi diversi nel progetto GreenSCENT, che sta sviluppando strumenti tecnologici e quadri di competenze per formare cittadini consapevoli in grado di agire sulla sostenibilità ambientale attraverso politiche di sviluppo rispettose dell’ ambiente e un fattivo impegno civico.

Voglio che l’Europa diventi il primo continente clima-neutrale entro il 2050” ha affermato la Presidente della Commissione europea UrsulaVon der Leyen, sottolineando l’ importanza della partecipazione dei cittadini per la definizione di appropriate politiche ambientaliste. Ma comprendere la sostenibilità, controllare le numerose variabili ad essa connesse e operare modifiche comportamentali, necessitano di un’ azione multidisciplinare, per raggiungere reali cambiamenti sociali da un punto di vista anche emozionale.

È per questo che nasce GreenSCENT – Educazione Smart dei cittadini per un futuro verde, che mira a sviluppare comportamenti pro-ambientali negli abitanti del pianeta, affinché siano proprio loro ad attuare le politiche della Commissione Europea nell’ambito del Green Deal.

Il progetto GreenSCENT, di cui l’ Università Telematica Internazionale UNINETTUNO è coordinatore, è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ ambito del programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020, per supportare la transizione ecologica e promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l’educazione scientifica e iniziative di osservazione e coinvolgimento dei giovani, degli studenti, della cittadinanza europea in generale. Nel settore della sostenibilità UNINETTUNO è molto attiva sia in ambito di ricerca che nell’offerta formativa. Per questo all’ interno di questo progetto stiamo elaborando ECCEL, la Certificazione Europea sulle Competenze Climatiche e ambientali” spiega Maria Amata Garito, Rettore di UNINETTUNO.

L’ obiettivo principale di GreenSCENT è quello di coinvolgere in particolare i giovani nella co-creazione, sperimentazione e validazione di un framework europeo di competenze multi-disciplinari che copra le principali tematiche del Green Deal, favorendo la sua accettazione e adozione con un approccio partecipativo di tutte le parti interessate, e misurando la sua efficacia in termini di consapevolezza, competenza e attitudine implicita, fattori chiave per un effettivo cambiamento comportamentale. Sono già migliaia i giovani, gli studenti e i docenti di scuole primarie e secondarie, i professori e gli studenti universitari, e i rappresentanti di start-up e aziende in Europa e oltre che sono stati coinvolti nelle attività di progetto, che continueranno fino al 31 Dicembre 2024.

Ma, seguendo l’approccio e la visione da sempre promossi dal nostro Rettore, noi vogliamo che GreenSCENT non si esaurisca con la conclusione amministrativa del progetto, ma diventi sistema” illustra Alessandro Caforio, Direttore Ricerca e Innovazione di UNINETTUNO. Già in questi anni siamo riusciti a coinvolgere altri progetti e scuole esterne al consorzio, interessati ad adottare approcci metodologici e tecnologie di sperimentazione didattica sviluppati e utilizzati in GreenSCENT. Abbiamo già costituito partenariati internazionali che hanno progettato e realizzato programmi formativi sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare per le scuole, per le PMI europee, per le industrie di settori altamente inquinanti come quello della moda” .

La transizione ecologica, la transizione digitale e l’invecchiamento della popolazione sono temi chiave sui cui l’Unione Europea sta concentrando gli sforzi di ricerca e sta promuovendo lo sviluppo di nuove competenze nei giovani e nei cittadini in generale. Per rispondere a queste sfide” continua il Rettore Garito “UNINETTUNO è attenta a riprogettare la sua offerta formativa; sui temi del Green Deal, abbiamo attivato due percorsi altamente innovativi come Green Economy e Gestione Sostenibile per la Laurea Magistrale in Economia, e Architettura e ingegneria per la sostenibilità, l’ambiente e le infrastrutture per la Laurea Magistrale in Ingegneria Civile.”

GreenSCENT è stato presentato in contesti internazionali come il World Summit of Information Society organizzato dalle Nazioni Unite – ITU a Ginevra nel 2023, e ospitato come storia di successo nella Green Week dell’Unione Europea e nella Settimana Europea delle Regioni e delle Città a Bruxelles, sempre nel 2023. Nel 2024 scuole di ogni ordine e grado in Unione Europea ospiteranno le attività didattiche del progetto, mentre a Bruxelles saranno premiati i vincitori del Contest di idee innovative aperte che coinvolge team di giovani e start-up da tutto il mondo.


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