Le idee “geniali” del ministro Lollobrigida

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Il ministro di famiglia, Lollobrigida, ha pensato bene di affermare che i liberi mangiano meglio perché, per  mangiare comperano i prodotti più vicini alle loro case, sanno scegliere, non eccedono. Questo spiega anche le lunghe file davanti alle mense popolari, alle mense Caritas, quelle code sempre più lunghe, non indicano povertà, disagio, emarginazione sociale, ma la corsa per prenotarsi nei migliori ristoranti, quelli segnalati dalle guide stellate.
Un’idea geniale, basta chiamare ristoranti le mense, e  i poveri i  ricchi, e il disagio sociale è definitivamente eliminato dai nostri orizzonti.
Come non averci pensato prima?
Rileggendo le sue parole (ma le avrà sentire in casa?) abbiamo ripensato alle querele bavaglio che lui, la signora Arianna Meloni, sua moglie, la presidente Giorgia Meloni, la cognata, il ministro Salvini, ma anche Crosetto, quello moderato, hanno scagliato contro i Saviano, le Carola Rackete, i Tizian, i Natangelo, per citarne solo alcuni, salvo non presentarsi mai in aula per rispondere alle domande.
Dal momento che questo governo ha la querela facile, siamo ormai primatisti in Europa, perché non ci stupisce tutti con effetti speciali e non presenta una querela bavaglio contro il ministro Lollobrigida?
Sarebbe la prima volta in Europa e avremmo un primato difficilmente raggiungibile.
Nel frattempo il ministro e i suoi familiari possono chiedere alla più vicina mensa popolare di aggiungere un posto a tavola.


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