Oggi la serata finale del Festival di Articolo 21 a Castiglioncello dedicata a Purgatori e Assange

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Si chiude questa sera la seconda edizione del Festival di Articolo 21 a Castiglioncello organizzata dal Comune di Rosignano Marittimo, in collaborazione con l’associazione Articolo 21, liberi di nell’ottica di “illuminare” verità nascoste. Per questa seconda edizione il titolo è stato “Traditi e traditori. Racconti di verità.” L’immagine del Festival anche quest’anno è stata realizzata da Mauro Biani. Questa sera un evento speciale, incentrato sulla figura di Andrea Purgatori e su quella di Julian Assange, entrambi cercatori di verità. Alle 21.30 si inizia con un ricordo di Purgatori, amico di Articolo 21 e componente della Giuria del Premio Giuntella, e poi focus su Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks che sta rischiando 175 anni di carcere duro, da scontare negli Stati Uniti per aver fatto il suo mestiere: raccontare la verità.  Assange con la sua organizzazione WikiLeaks, ha rivelato al mondo le prove di crimini di guerra, torture e altri sporchi segreti dei potenti – da oltre un decennio è al centro di una feroce e sistematica persecuzione politica: indagato in Svezia per stupro e negli Stati Uniti per spionaggio, rifugiato per sette anni nell’ambasciata ecuadoriana a Londra, dal 2019. Assange è rinchiuso nel famigerato carcere di massima sicurezza di Belmarsh, la Guantanamo britannica, in attesa della decisione sull’estradizione richiesta dagli Stati Uniti. Stefania Maurizi giornalista d’inchiesta, collaboratrice del Fatto Quotidiano, autrice del libro Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange e Wikileaks edizioni Chiarelettere, ha curato anche la prefazione del libro Il processo a Julian Assange. Storia di una persecuzione di Nils Melzer, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, che nel libro presenta i risultati della sua rigorosa indagine sul caso Assange, documentando nei dettagli come i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Svezia ed Ecuador abbiano messo illegalmente a tacere il fondatore di WikiLeaks. Le sue rivelazioni sono esplosive: Assange ha dovuto affrontare gravi violazioni del diritto a un giusto processo, prove manipolate, tortura psicologica. Un vero e proprio calvario che Daniel Ellsberg, whistleblower dei Pentagon Papers, ha definito “lo scandalo giudiziario del secolo”. Con Stefania Maurizi converserà Vincenzo Vita giornalista editorialista del Manifesto, Presidente Fondazione “Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico” e promotore della campagna «La mia voce per Assange», curata dall’omonimo comitato.

Il Festival era iniziato con la presentazione del nuovo libro di Paolo Borrometi che ha ispirato il titolo stesso del festival: Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana edizioni Solferino. Perché tante stragi e delitti in Italia rimangono impuniti? Si chiede Borrometi. La ricerca della verità è un percorso a ostacoli e in troppi casi, prima ancora di cercare i colpevoli si è messa in dubbio la credibilità di chi li accusava.

È accaduto a Giovanni Falcone quando si disse che la bomba dell’Addaura l’aveva piazzata lui stesso e a Paolo Borsellino la cui agenda rossa, misteriosamente scomparsa, sarebbe stata un «parasole». Don Diana? «Era un camorrista.» Peppino Impastato? «Un terrorista.» La lista dei nomi infangati per distrarre l’attenzione dai delitti è lunga. E la strategia ha un preciso nome in gergo, «mascariamento». Paolo Borrometi ci accompagna in un viaggio nella storia d’Italia in cui denuncia i traditori, i criminali che mirano a creare confusione nel Paese per raggiungere i propri interessi illegittimi. A discapito della verità. Un reportage giornalistico tra anomalie, depistaggi e buchi neri che parte dallo sbarco degli americani in Sicilia nel 1943 per arrivare ai giorni nostri, passando per le bombe degli anni Settanta e la strategia della tensione: da Portella della Ginestra a via Fani, dall’Italicus al Rapido 904, da Bologna a Capaci e Via d’Amelio, fino all’arresto del latitante Matteo Messina Denaro. Giornalista sottoscorta, minacciato dalla mafia, presidente di ARTICOLO 21 e condirettore dell’Agenzia AGI, Borrometi converserà con Enza Rando, parlamentare già vicepresidente dell’associazione Libera.

Il giornalista siciliano  per il suo impegno di denuncia ha ricevuto l’onorificenza Motu proprio dal Presidente della Repubblica. Martedì 18 luglio alle 21,30 l’avvocata Alessandra Ballerini conversando con Giuseppe Giulietti, (giornalista e cofondatore di Articolo 21) presenterà il suo ultimo libro La vita ti sia lieve: Storie di migranti e altri esclusi. Avvocata dei diritti umani racconta storie dei migranti, di uomini,  donne e bambini incontrati negli anni trascorsi in difesa degli ultimi. Nella sua memoria commossa e implacabile si avvicendano le peripezie di madri combattive che cercano di avere la custodia dei propri figli, di bambini abbandonati a se stessi,  di uomini naufraghi in un paese spesso inospitale. Sono racconti di persone normali ed eroiche insieme, schiacciate da destini, ingiustizie, meschinità insopportabili. Vicende alle quali si intrecciano quelle di donne e uomini giusti che tendono una mano, condividendo e alleggerendo, in parte, il peso di esistenze drammatiche. Sicuramente si parlerà anche dell’altro libro scritto dalla Ballerini con la famiglia Regeni: Giulio fa cose. Alessandra Ballerini è infatti l’avvocata della famiglia Regeni. La sua presenza a Castiglioncello sarà anche l’occasione per il comune di Rosignano M.mo, di inaugurare con i genitori di Giulio Regeni, la stessa avvocata e Giuseppe Giulietti, alle 18:00 presso il Centro culturale Le Creste, a Rosignano Solvay, una panchina gialla per chiedere ancora  “verità e giustizia per Giulio Regeni”.

 


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