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Al via la quinta edizione del Festival della partecipazione. Ci sarà anche l’Uisp

 

L’emergenza Coronavirus ha reso evidente che viviamo in società diverse da quelle che molti raccontano. Sono società nelle quali aumentano i rischi e le disuguaglianze e nello stesso tempo diminuisce la capacità degli stati di fronteggiarli garantendo sicurezza e parità di condizioni ai cittadini, mentre il mercato crea più problemi che soluzioni e il mondo della scienza e della tecnica spesso non offre le attese certezze. In questi mesi tutti hanno potuto cogliere qual è il prezzo che si paga per un servizio sanitario residuale e per servizi sociali indeboliti o chiusi; per fare scuola a distanza; per condizioni di lavoro piegate all’imperativo assoluto della crescita; per il deficit di conoscenza della realtà e di efficacia delle amministrazioni; per la mancanza di visione del futuro e delle sue possibilità delle leadership del Paese; per le narrazioni ansiogene proposte dai media; per gli occhi puntati sulle prossime elezioni anziché sulle prossime generazioni. È stato un brusco risveglio che non dobbiamo dimenticare.

È questo l’obiettivo della quinta edizione del Festival della Partecipazione, per la prima volta in una forma ibrida che prevede la completa fruizione del Festival in digitale con alcuni eventi completamente online e altri in streaming e in presenza. Promosso da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva, Legambiente e UISP, in collaborazione con Slow Food e la Fondazione per l’Innovazione Urbana, con il contributo del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, il Festival vuole essere uno spazio inclusivo e aperto per contribuire alla trasformazione del Paese promuovendo il ruolo attivo dei cittadini e la tutela dei loro diritti. Tutti gli eventi online e ibridi del Festival saranno completamente disponibili in diretta streaming gratuita sul sito del Festival e sul canale Facebook.

La giornata di domani, venerdì 16 ottobre, sarà dedicata al potere di narrare, rileggere e interpretare gli impatti della pandemia. Si parlerà anche di sport sociale e per tutti con l’Uisp: “Siamo parte attiva nell’organizzazione del Festival per affermare la trasversalità del fenomeno sportivo, capace di incidere e attraversare le politiche pubbliche, dalla salute all’educazione, dalla coesione sociale alla sostenibilità ambientale – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – Inoltre vogliamo dimostrare che lo sport sociale e per tutti è capace di esprimere un forte aspetto valoriale e sociale legato alla partecipazione attiva dei cittadini, attraverso migliaia di società sportive su tutto il territorio nazionale”.

L’evento ufficiale di apertura si terrà venerdì 16 ottobre alle 21 a Bologna, in Piazza Coperta Umberto Eco. Interverranno i rappresentanti delle associazioni organizzatrici: per l’Uisp interverrà Manuela Claysset, responsabile nazionale Politiche di genere e diritti. Ogni associazione presenterà un’esperienza di campo: per l’Uisp interverrà Dario Sebastio, del Gruppo Trans di Bologna, che racconterà la sua esperienza di sportivo transessuale. Proprio grazie al rapporto tra Uisp e Gruppo Trans di Bologna è nata l’idea di questo nuovo tipo di tesseramento Alias che permette di tesserarsi anche durante il tortuoso cammino del cambiamento di genere, consentendo anche di avere copertura assicurativa. Inoltre Dario Sebastio si è prestato a girare il video promozionale di questo innovativo tipo di tesseramento sportivo, unico nel suo genere in Italia. (GUARDA IL VIDEO PROMOZIONALE) Anche in questo modo l’Uisp vuole affermare una visione dello sport sociale e per tutti che significhi concretamente diritti e partecipazione. Il talk live sarà moderato dal direttore di Fanpage Francesco Picinnini. Nel corso dell’evento è prevista la copertina artistica di Maura Gancitano e Andrea Colamedici, Tlon. La serata si chiuderà con “Cinque contro tutti”, il teatro-musica degli Oblivion Live.

EVENTI ONLINE di venerdì 16 ottobre: Si partirà alle 10.30 con l’evento “LA PIENEZZA DEL VUOTO, PRATICHE DI MUTUALISMO SOLIDALE” in collegamento dalla sede del GSSI de L’Aquila per la presentazione del progetto sviluppato da Rete dei Numeri Pari, Forum Disuguaglianze Diversità e Gran Sasso Science Institute su pratiche di mutualismo solidale ed ecologico frutto di in un’indagine condotta su 112 esperienze in tutta Italia, seminari e attività di capacity building. Dalle 15 sarà possibile seguire “SCUOLE E TERRITORI: IMPARIAMO DAL LOCKDOWN”, forum di confronto e scambio di esperienze tra diversi soggetti delle comunità educanti che, in assenza di una risposta istituzionale dedicata, si sono mobilitati per dare risposte concrete ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti. Seguirà alle 16.30 il panel “PRENDERSI CURA DELL’ITALIA TRA DECRETI E PARTECIPAZIONE: IL RUOLO DELLE DONNE” con Ileana Piazzoni, Capo della Segreteria Tecnica della Ministra Elena Bonetti. Tra gli eventi online si segnala anche alle 18.30 “ISOLATI MA NON SOLI: LA RISPOSTA ALLA PANDEMIA NEL RACCONTO DELLE ASSOCIAZIONI DEI MALATI CRONICI” con PierPaolo Sileri, Vice ministro alla Salute e Francesca Puglisi, sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

IN PRESENZA E STREAMING: Alle 15 in Biblioteca Salaborsa, Piazza del Nettuno 3, Auditorium Enzo Biagi, si potrà seguire l’incontro “IL RUOLO DELLE RETI CIVICHE E DI MUTUO AIUTO NELLA GESTIONE DELL’EMERGENZA” con l’obiettivo di favorire il racconto e il confronto di esperienze di impegno civico da tutta Italia che si sono attivate con spirito mutualistico durante le fasi più acute dell’emergenza Covid-19.

“L’emergenza sanitaria, sociale ed economica causata dal Covid-19 e le relative misure di contrasto e prevenzione messe in atto hanno messo in luce la scarsa rappresentanza negli organi istituzionali delle donne e il mancato riconoscimento della loro partecipazione attiva al cosiddetto sistema Italia e quindi alla vita democratica della nostra società. Eppure il ruolo delle donne è stato fondamentale nella gestione della pandemia, fuori e dentro casa, in settori nevralgici del lavoro di produzione e di riproduzione e nei movimenti dal basso che hanno contribuito a gestire la crisi. Crediamo che sia urgente e necessario ridefinire un modello di partecipazione alla vita pubblica che tenga conto delle voci e dei bisogni specifici di donne e uomini e delle comunità, a partire proprio dalla rivisitazione del concetto di cura quale paradigma per costruire un nuovo modo di intendere la democrazia” – Marco De Ponte Segretario Generale ActionAid Italia

“Quello che abbiamo costruito è una memoria collettiva dei giorni della pandemia attraverso il racconto di 34 associazioni di malati cronici e rari: incertezza, disorientamento, paura hanno lasciato immediatamente spazio alla forza delle associazioni, alla loro competenza e alla loro capacità di auto-organizzazione. E ora? Ora non si torna indietro: l’innovazione va considerata prioritaria, la semplificazione perseguita sistematicamente, la partecipazione dei malati e delle loro associazioni riconosciuta e favorita” – Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale Cittadinanzattiva

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