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“I can’t breathe”. Roma Africa Film Festival. Una serata evento contro i razzismi

 

Una serata evento contro i razzismi e le discriminazioni. Questo il messaggio portato quest’anno dal Roma Africa Film Festival (RAFF) che per il 2020, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, si terrà in un’unica grande serata alla Casa del Cinema, a Villa Borghese simbolicamente il 18 luglio, giornata dedicata a Nelson Mandela.

“Come il mondo si è unito per rispondere alla sfida della pandemia, allo stesso modo occorre che risponda unito a tutte le altre malattie e insidie che attraversano le nostre società” ha detto Sello Hatang, CEO della Nelson Mandela Foundation, in un video messaggio che sarà trasmesso integralmente in apertura di serata grazie alla collaborazione con l’Ambasciata del Sudafrica in Italia.

I can’t breathe”, lo slogan associato al movimento statunitense Black Lives Matter, e dal tragico episodio della morte di George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio ha ispirato questa edizione.

“La strada da percorrere è ancora lunga e richiede l’impegno di tutti – dichiara Domenico Petrolo direttore del RomAfrica Film Festival -. Attraverso la forza evocativa del Cinema vogliamo sollecitare delle riflessioni su un tema che va al di là dell’Africa e della comunità afroamericana. Ma che rigurada ognuno di noi, le nostre vite, il nostro modo di relazionarci con l’ALTRO”

Saranno due i film proiettati durante la serata evento.

Il primo è “I am not your negro”, docufilm firmato da Raoul Peck da un romanzo di James Baldwin. Candidato ai Premi Oscar nella cinquina come Miglior Documentario 2017, raccontato interamente con le parole di James Baldwin e la voce di Samuel L. Jackson, “I am not your negro” tocca le vite e gli assassinii di Malcom X, Martin Luther King Jr. e Medgar Evers per fare chiarezza su come l’immagine dei Neri in America venga oggi costruita e rafforzata.

Il secondo docufilm in programma è “Crisis: Behind a Presidential Commitment”, un’opera del 1963 di Robert Drew, di recente restaurato. La storia vera parte dall’iniziativa dell’allora governatore dell’Alabama, George Wallace, di impedire a due studenti afroamericani, Vivian Malone e James Hood, di accedere alla University of Alabama e dei passi intrapresi dal presidente John F. Kennedy e dal fratello Robert Kennedy in quello che fu un confronto chiave nella battaglia per l’eguaglianza e la fine del segregazionismo negli Stati Uniti.

L’edizione 2020 del RAFF sarà ospitata il 18 luglio alla Casa del Cinema a Villa Borghese. Il RAFF è un progetto di Internationalia, Itale20, Le Réseau, Nina International, gode del sostegno della Roma Lazio Film Commission e aderisce al circuito Spazio Indie della CNA di Roma. Tra i media partner ci sono Africa e Affari e Africa Rivista.

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