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Massimiliano Campanile: “I giovani che scoprono l’omosessualità hanno bisogno delle famiglie”

 

Da Barra, periferia estrema e difficile, a Chiaia, il salotto bello di Napoli. Nel mezzo la vita vera, fatta di volti,  sguardi, sensazioni, sudore, lacrime, offese, sogni, sacrifici e successo. Questa, in sintesi, la vita di Massimiliano Campanile noto hair stylist di Napoli, ora tra i migliori d’Italia ed esclusivista in Campania del marchio Aldo Coppola.

Una vita complicata, che comincia subito in salita quando a nove anni perde la propria madre e con un padre operaio, che lavora in vetreria, bisogna fare subito i conti con il copione delle difficoltà. Poi la scoperta della omosessualità che lo spinge nell’isolamento perché “quel ragazzo è diverso, è il ricchione, il femminiello”. Quindi violenza, solitudine, bullismo e la periferia diventa ancora più difficile da vivere soprattutto quando si preferisce tenere tutto dentro di sé, perché “la famiglia non è pronta a sostenere la diversità del proprio figlio”. Però Massimiliano non demorde e quel bambino che pettinava le bambole della sorella, con enormi sacrifici, rincorrere il suo sogno, lasciando la scuola e frequentando quella per parrucchiere fino a quando non diventa lo stilista affermato e conosciuto che ha pettinato anche la regina Rania di Giordania.

Ma perché scrivere un’auto biografia (“Non c’è niente che cambierei” Graus Edizioni) quando si ha tutto quello che si vuole e non si potrebbe desiderare altro? La risposta è più semplice di quanto si possa pensare e le motivazioni sono molto più nobili di quanto si possa credere. “I figli so figli”, afferma la Filumena Marturano di Eduardiana memoria, oppure “i figli sono pezzi di cuore” se vogliamo un ragù più popolare condito dai ritmi Meroliani. “Insomma i figli sono figli”, racconta Massimiliano Campanile, “e qualsiasi scelta sessuale possono compiere hanno bisogno delle famiglie che devono sostenerli, sorreggere, aiutare, fargli da chioccia”. Questo il punto nevralgico di una narrazione semplice ma traboccante di emozioni, che si vanta della prefazione dell’attrice Cristina Donadio.

Massimiliano Campanile vuole parlare alle famiglie, raccontare loro di cosa hanno bisogno i figli quando scoprono di essere omosessuali, di quanti mani tese vorrebbero  trovare invece di muri eretti per mezzo di indifferenza e paura. Per questo motivo il testo che Campanile ha dato alle stampe è prezioso, nelle note conclusive promette di volerne scrivere un altro interamente dedicato alla omosessualità, perché diventa strumento di confronto, di conoscenza eludendo le differenze, abbattendo le barriere.

La presentazione del volume avverrà lunedì 27 gennaio al Pan, Palazzo delle arti di Napoli in via dei Mille alle ore 17:30. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto in beneficenza all’associazione “Insieme si Può” (Nuova Officina Onlus di Sarno) che si occupa di bambini affetti d’autismo.

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