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Ho fatto un sogno: il ministro Salvini che esprime solidarietà a Michela Murgia

 

Il direttore di “Repubblica” Carlo Verdelli ha postato quanto segue: “Michela Murgia, colpevole di avere espresso un parere di apertura sui migranti, è stata travolta su Facebook dal gruppo “Uniti a Salvini”. Frasi tipo: un nero ti deve trafiggere. Oppure: spero che ti violentino. A che punto è la notte? In quello più buio”.

Ho fatto un sogno, questo: il testo scritto da Verdelli viene mostrato al ministro dell’Interno (nonche’ vice-presidente del Consiglio e leader della Lega), Matteo Salvini.

Il ministro non esita un istante: sale sulla terrazza del Viminale e via social esprime solidarieta’ a Michela Murgia e condanna gli autori delle frasi che degli imbecilli le hanno scagliato contro. Questa volta i gabbiani, compresa l’eccezionalita’ e la gravita’ del momento, ascoltano rispettosi.

Dopo la “diretta”, nella sua qualita’ di vice-presidente del Consiglio, invita tutto il Governo a esprimere solidarieta’ con Michela Murgia. Successivamente, nella sua qualita’ di leader del Carroccio, invita tutti i parlamentari del partito a fare, pubblicamente, altettanto. Da ultimo, invita al Viminale Michela Murgia e il direttore Verdelli; comunica e conferma che le sue opinioni sono diverse, e spesso opposte da quelle da loro espresse, e pubblicate sul giornale. Ma il dissenso e la contrarieta’ non possono e non devono assumere forme come quelle che sono state scagliate contro Michela Murgia. Espressioni e modi che lui e il suo partito condannano nel modo piu’ fermo e totale. Detto cio’, finito il colloquio, fa diffondere un comunicato stampa, e prega personalmente i direttori dei mezzi di informazione di darne diffusione, nei modi e nei tempi che piu’ riterranno opportuni.

Certo: ho fatto un sogno; ma credo che cosi’ si dovrebbe  comportare un ministro, un esponente delle istituzioni, un leader politico. Non accadra’. Almeno facciamolo noi.

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