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Marcia “Restiamo Umani”

 

 

La partenza è fissata per giovedì 20 giugno 2019 (Giornata Mondiale del Rifugiato) da Trento e ha come destinazione finale Roma. Tutte le informazioni.

Mi chiamo John Mpaliza. Sono attivista per i diritti umani e camminatore per la pace, cittadino italiano di origine congolese, in Italia da 26 anni e, da quasi un decennio, organizzo marce nazionali ed internazionali per promuovere la pace e il rispetto dei diritti umani, ovunque che ce ne sia bisogno.

Qualche mese fa, durante un viaggio in treno, da Trento a Reggio Emilia, ho assisto ad una scena umanamente inaccettabile che avevo sùbito raccontato in un post sul mio profilo Facebook, post successivamente ripresto in un articolo del giornale “il Dolomiti”. Era una scena di discriminazione in cui un malcapitato viaggiatore, di origine straniera, doppiamente regolare in quanto provvisto di regolare permesso di soggiorno per richiesta di asilo e di una tessera a scalare valida per i viaggi nei mezzi pubblici nei confini della Provincia Autonoma di Trento, veniva spinto, strattonato ed aggredito verbalmente dal controllore, nonché capotreno. Quest’ultimo, a mio avviso, spinto da pregiudizi, pretendeva dal viaggiatore e cliente, un titolo di viaggio cartaceo. Una volta inquadrata e capita la situazione, decisi di intervenire riuscendo a dimostrare che, in quel caso, a non essere in regola era il controllore.

In quello stesso momento ho realizzato che, forse, sarebbe stato il caso di proporre e organizzare una marcia in Italia per denunciare questo clima di odio, di paura e di discriminazione (xenofobia, omofobia, misoginia, razzismo, etc.) che le politiche promosse dal governo gialloverde stanno, pian piano, instaurando nel nostro paese.

Sono qui ad informare l’opinione pubblica italiana e tutte le persone, associazioni e reti di associazioni di buona volontà, che leggeranno questo post/messaggio che, sentite tante persone, associazioni e reti con cui collaboro, questa marcia “s’ha da fare” e, nella speranza di evitare ogni tentativo di strumentalizzazione e delegittimazione, la partenza sarà dopo le elezioni europee del 26 maggio 2019.

Per maggiori dettagli sul fatto del treno, qui sopra accennato, vi invito a leggere l’articolo uscito su “ilDolimiti” seguendo questo link: https://www.ildolomiti.it/cronaca/2019/e-sceso-dal-treno-ed-era-distrutto-umiliato-e-tutto-per-colpa-di-un-pregiudizio-la-politica-in-cosa-ci-sta-trasformando.

 

TITOLO E OBIETTIVI

“Restiamo Umani” era il motto di Vittorio Arrigoni, cittadino italiano e attivista per i diritti umani, rapito e ucciso a Gaza, in Palestina, nel 2011. Questo motto guiderà e caratterizzerà questa marcia e ne sarà il titolo: “Restiamo Umani”, appunto.

La Marcia “Restiamo Umani” sarà nazionale. Si marcerà per gran parte dell’Italia, coinvolgendo più persone, associazioni, organizzazioni e reti possibili, locali o nazionali, nella speranza che, a loro volta, organizzino una tappa locale e almeno un momento di confronto sui temi dell’accoglienza, di abbattimento dei muri e costruzione di ponti tra le culture, dei diritti per tutti, sulla legge (in)sicurezza, con l’augurio di arrivare a proposte/idee e piste di soluzione per una resistenza attiva e positiva.

Questa marcia vuole essere uno strumento nonviolento con cui mandare un messaggio chiaro alla politica in generale ed in particolare a chi lucra sulle difficoltà e l’insicurezza dei più deboli: siamo tutti uguali, i diritti sono di tutti, abbattiamo i muri e costruiamo ponti, restiamo umani.

L’IDEA E SVOLGIMENTO

L’idea è quella di marciare insieme a tanti cittadini e riuscire ad organizzare incontri in varie città per ribadire che non siamo d’accordo con questo clima di disumanizzazione che questa cattiva politica ci sta imponendo con la forza e con leggi anticostituzionali e che siamo in tanti a non pensarla… Continua su perlapace 

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