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Giornalista vietnamita rapito in Thailandia, forse in carcere ad Hanoi

 

All’inizio del 2019 il giornalista e blogger Truong Duy Nhat lascia il Vietnam. Già in carcere dal 2013 al 2015 per “propaganda contro lo stato”, negli ultimi giorni del 2018 nota un aumento della presenza di agenti di polizia di fronte alla sua abitazione, capisce che stanno per arrestarlo nuovamente e decide di riparare in Thailandia.

Il 25 gennaio è all’ufficio dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati della capitale Bangkok (lo testimoniano due foto scattate all’ingresso) per presentare domanda di asilo politico.

Il giorno dopo, mentre sta camminando nel centro commerciale “Parco del futuro”, viene rapito da uomini in borghese.

Solo da qualche giorno circolano notizie sulla presenza di Nhat all’interno della prigione T-16 della capitale vietnamita Hanoi, addirittura dal 28 gennaio. Lo affermano amici e parenti, che però non riescono a fargli visita.

Saremmo di fronte, dunque, a un atto illegale da parte del governo thailandese, che ha rimpatriato una persona nonostante fosse minacciata d’arresto e avesse già trascorso due anni in carcere per reati di opinione; e a una detenzione arbitraria e altrettanto irregolare da parte delle autorità vietnamite di un giornalista indipendente.

Al governo del Vietnam, le organizzazioni per la libertà di stampa e i diritti umani stanno sollecitando chiarimenti.

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