Napoli, una scuola che ama la Costituzione

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Stamattina ho voluto fare visita alla scuola napoletana,  che ha difeso ‘Bella Ciao’, una inno simbolo non solo della Resistenza, ma dei valori fondanti della Costituzione Italiana”.  Anche Giuseppe Giulietti, insieme con Claudio Silvestri (Segretario Unitario dei giornalisti della Campania), Désirée Klain  (rappresentante campana di “Articolo21”) e Laura Viggiano (componente del direttivo Sugc), ha portato questa mattina la sua testimonianza all’Istituto De Amicis.  Il  Presidente della Federazione Nazionale nella Stampa ha voluto incontrare la preside Adelia Pelosi e  le insegnanti, che furono costrette ad alzare, lo scorso Natale,  un muro di protezione attorno alla recita scolastica dedicata all’Unità d’Italia. Perché un padre, politico leghista,  aveva definito l’inno partigiano, “un indottrinamento politico”. Suscitando polemiche su tutti i media italiani. L’occasione è stata la visita alla mostra “CucùTeté! Come appare e scompare la città negli occhi di un bambino”, una mostra (frutto di un concorso internazionale, realizzato a Scampia, per la direzione artistica e l’ideazione di Désirée Klain), che è stata donata alla scuola De Amicis dall’Associazione Culturale “Periferie del Mondo – Periferia Immaginaria”, in collaborazione con Articolo21 Sezione Campania.  Da Scampia a Chiaia, i bambini e la città. 110 scatti con un insolito obiettivo: cogliere attraverso lo sguardo delle donne la capacità dei bambini di reinventare la realtà.

Nelle foto il rapporto dell’infanzia con la propria metropoli, il viverla e misurarla, evidenziandone limiti e risorse, ma soprattutto, la capacità di ridefinirne spazi e confini attraverso il gioco. Fotografe italiane e straniere , hanno raccontato questi piccoli “eroi” delle battaglie quotidiane, che grazie alla loro fantasia riescono a sopravvivere nelle giungle-city create dai “grandi”. Presentata per la prima volta nel 2010 a Scampia, quartiere della periferia Nord di Napoli, dopo 10 anni l’esposizione, in questa nuova veste, è  arrivata nella popolosa scuola materna con l’installazione dell’insegnante e giornalista Giulia Nardone.

La mostra è stato il risultato  di “Non si imbavaglia la Legalità”, un laboratorio di giornalismo, che si è tenuto nel 2017, ideato e realizzato sempre dalla Klain (e con l’apporto di Articolo21).  Durante le cinquanta ore di lezione si è voluto cercare di interessare gli aspiranti redattori alla fascinazione del bene, attraverso storie ed esempi di vera legalità e a capire l’importanza della libertà di stampa.


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