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La manovra a Bruxelles. Snobbata la Commissione Bilancio del Senato

 

Di Maio la dice grossa: “esauditi i sogni degli italiani”. Conte fa i miracoli, trova miliardi nelle “pieghe del Bilancio”. Monito di Mattarella che invita al confronto

Quanti miliardi mancano per coprire il deficit di Bilancio ed evitare che la Commissione Ue decida di aprire la procedura di infrazione? Se ne discute in uno dei tanti vertici diurni e notturni che il presidente Conte convoca per cercare di mettere d’accordo Salvini e Di Maio. L’obiettivo dei vicepremier è uno solo. Non quello di  dar vita ad una manovra  di Bilancio espansiva, che preveda  investimenti pubblici a partire per esempio da un grande progetto per la difesa dell’ambiente, movimenti, iniziative a livello locale, creando lavoro e, insieme, misure che si muovano in direzione dell’uguaglianza. Proprio in questi giorni, centri di ricerca, sulla scia del Censis, hanno avvertito che l’ascensore sociale  si è fermato, i poveri sono sempre più poveri, i salari degli operai hanno sempre più perso valore, il ceto medio arretra mentre i ricchi diventano sempre più ricchi. Interessa qualcosa  tutto ciò alla Lega e ai Pentastellati? Proprio no. Salvini e Di Maio, lite continua fra di loro, hanno un solo obiettivo: dare attuazione alle promesse  fatte nella campagna elettorale e che ora, in qualche modo devono essere mantenute. E per mantenere questo impegno, in uno scontro continuo con la Commissione europea, rischiano che da Bruxelles venga aperta la procedura di infrazione per debito eccessivo. Avverte questo rischio il presidente della Repubblica Mattarella che, parlando al Corpo diplomatico, ha detto: “il dialogo e non il conflitto porta un futuro di pace e di prosperità”, che “nessuna sfida  può essere affrontata e vinta da singoli paesi”. Ha ricordato che la Costituzione, quella che pentastellati e leghisti stanno stracciando, “è figlia della sofferenza e della lotta contro il nazismo e il fascismo”. A proposito di Europa ha sottolineato che “l’Unione europea necessita di completamenti e miglioramenti di cui l’Italia vuole essere protagonista, ma non prevalgano ostruzionismi il cui risultato sarebbe la paralisi”. L’Europa, ha ricordato “è una comunità di… Continua su jobsnews

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