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India, donne ai margini di una società maschilista e settaria

 

[Traduzione a cura di Luciana Buttini dall’articolo originale di Rahul Goel pubblicato su The Conversation]

In India, tra uomini e donne regna una forte disuguaglianza, una condizione, questa, percepita soprattutto nelle strade delle sue città, che risultano essere senza alcun dubbio territori maschili. Sicuramente, la ragione in parte risiede nel fatto che la popolazione è costituita da un numero inferiore di donne. Con 940 donne ogni 1.000 uomini, si può affermare che la nazione registra un basso rapporto numerico tra i sessi e che ciò è il frutto del comportamento delle stesse famiglie indiane, le quali prediligono i bambini maschi, lasciando le donne in balia della malnutrizione e della malasanità.

Inoltre, solo il 27% delle donne indiane fa parte della forza lavoro del Paese, rispetto al 79% degli uomini. Una tendenza, questa, più evidente che mai nelle aree urbane. Sebbene, infatti, le donne in India vadano, generalmente, a lavoro a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, si vedono comunque meno nei luoghi pubblici rispetto agli uomini e questo perché molte di loro non svolgono lavori che richiedono di viaggiare. Tutto ciò ha un impatto significativo sulla loro salute e sulle loro opportunità future… Continua su vociglobali

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