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Niger: il laboratorio europeo per le migrazioni

 

Refugees Deeply ha pubblicato un reportage approfondito su quello che è diventato il nuovo confine meridionale europeo: il Niger, che è anche il principale beneficiario degli aiuti allo sviluppo dell’Ue

di Daniel Howden e Giacomo Zandonini

Trascurato per anni, il Niger è diventato oggi il principale beneficiario degli aiuti allo sviluppo dell’UE. Com’è successo, e con quali conseguenze? Questa inchiesta di Refugees Deeply si muove fra la capitale Niamey, dove i fondi europei entrano nelle casse di un governo accusato di corruzione e scosso da proteste popolari, e la prigione nel deserto in cui – su pressione europea – è detenuto chi trasportava migranti. Per molti ambasciatori, il Niger è oggi il confine meridionale dell’UE. L’intervento esterno sta però facendo arrivare migranti e rifugiati dell’intera regione nel secondo paese più povero del mondo, e la crescente presenza di militari stranieri non sembra garantire la sicurezza della popolazione locale.

Per leggere il reportage integrale vai su cartadiroma

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