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Ucraina, giornalista critica la linea ufficiale: a processo per “alto tradimento”

 

Vasyl Muravytskyi ha osato criticare il comportamento del governo dell’Ucraina sulla Crimea, occupata dalla Russia, e sul conflitto tuttora in corso nell’est del paese. Lo ha fatto scrivendo per l’agenzia di stampa russa RIA Novosti. Per Amnesty International Muravytskyi è un giornalista e prigioniero di coscienza, per l’Sbu (i servizi segreti di Kiev) è un traditore.

A processo nella città di Zhytomyr, dov’era stato arrestato il 2 agosto, deve rispondere di una pletora di accuse: “alto tradimento”, “minaccia all’integrità territoriale”, “adesione a un’organizzazione terrorista” e “istigazione all’odio”.

Il clima a Zhytomyr è pesante. Nel corso delle udienze preliminari di ottobre e novembre, uomini dal volto coperto hanno fatto irruzione nell’aula del tribunale inveendo contro Muravytskyi e il suo avvocato. A quest’ultimo non sono neanche stati messi a disposizione tutti i testi degli articoli incriminati.  Quelli che Amnesty International ha potuto leggere non contengono alcuna istigazione alla violenza o all’odio. A settembre, un potenziale testimone a discarico è stato minacciato da agenti dell’Sbu per convincerlo a testimoniare contro Muravytskyi.

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