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“A Lodi ricordare i martiri del Poligono è anacronistico”

 

“A Lodi ricordare i martiri del Poligono è anacronistico”. A dirlo è stato Stefano Buzzi, Assessore comunale nella giunta di centrodestra a guida leghista che governa da giugno la città di Lodi e segretario cittadino di Fratelli d’Italia. Così una della vicende più truci della lotta al fascismo nel lodigiano viene derubricata ad un fatto storico senza più alcun nesso con la realtà. L’Assessore, Buzzi, 61 anni, di professione medico legale ha in capo le deleghe alle Politiche per la casa, al Volontariato e alla Protezione civile. E così a Lodi dal 1944 e per la prima volta nella storia, la commemorazione dei martiri del Poligono (cinque ragazzi, alcuni dei quali minorenni, uccisi dopo terribili sevizie, senza alcun processo e senza alcuna prova con l’accusa di avere attentato la vita ad un gerarca fascista) è stata anticipata da un giudizio politico che ha creato grande imbarazzo nella nuova Giunta comunale.

Per qualche giorno il silenzio assoluto: nessuna dichiarazione ufficiale. Poi è intervenuto il vice Sindaco Lorenzo Maggi (ex Forza Italia) che ha puntualizzato come l’intervento dell’Assessore Buzzi sia stato “inopportuno” e che “il Sindaco Sara Casanova (Lega) terrà un discorso ufficiale per ricordare questa pagina buia della nostra storia locale recente”. Solo tre giorni dopo le dichiarazioni del Segretario di Fratelli d’Italia, la Sindaca Sara Casanova è intervenuta precisando che: “chi ha perso la vita come i martiri del poligono merita il nostro ricordo e la nostra commemorazione, senza se e senza ma”. Insomma un bel cartellino rosso per l’Assessore Buzzi che nel frattempo non più rilasciato alcuna dichiarazione sull’argomento.

Le dichiarazioni del Sindaco non hanno fermato la polemica che è esplosa, fortissima, in Città.

L’ANPI ha chiesto le dimissioni dell’Assessore Buzzi precisando che: “la cerimonia del 22 agosto è parte istitutiva della storia del Comune dal punto di vista della memoria e dei valori su cui oggi si regge la coesistenza civile”.

Il centro-sinistra ha reagito in maniera compatta condannando l’episodio: il PD di Lodi ha sottolineato “come sia possibile offendere la memoria di tante persone che drammaticamente persero la vita per garantirci la fine del regime fascista e come sia possibile che l’aver ottenuto qualche voto per le elezioni amministrative possa permettere a qualcuno di banalizzare e di non tenere conto dei fatti storici avvenuti”.

La lista civica 110&Lodi ha scritto sulla propria pagina facebook: “non pensiamo che le parole dell’assessore siano il frutto della calura estiva, ma un disegno della destra di rimuovere a tutti i costi la memoria e l’attualità della resistenza e della lotta antifascista, un gioco subdolo che la destra sta perseguendo da parecchio tempo”.

Il 22 agosto alle 18 si svolgerà sotto i portici del Broletto, sede del Comune di Lodi, i discorsi commemorativi per le celebrazioni dei martiri del Poligono. Interverranno sia il Presidente dell’ANPI della provincia di Lodi sia il Sindaco presente alla cerimonia con tutta la Giunta. Sarà curioso vedere, in quell’occasione, se l’Assessore Buzzi sarà presente o vorrà ritenere “inopportuna” la sua presenza alla luce delle polemiche scoppiate in Città dopo le sue dichiarazioni.

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