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Hanno arrestato un uomo molto potente

 

C’e’ stato un arresto eccellente ieri a Latina di cui  gran parte della stampa nazionale non si e’ accorta. Ha varcato la soglia del carcere pontino colui che per oltre venti anni e’ stato uno degli uomini piu’ importanti e potenti del basso Lazio. Cosi’ potente e cosi’ influente da potere dettare legge anche a chi rappresentava la legge. Un uomo conosciuto a Roma e a Bruxelles, un politico che – partito come sindaco di un piccolo paese , Sperlonga, tremila abitanti – e’ stato ritenuto punta di diamante della politica del fare, del trasformare, del riqualificare.

Armando Cusani (che non e’ parente del Cusani commercialista di Mani Pulite) nasce proprio dopo le grandi inchieste degli anni 90 come astro del firmamento berlusconiano e cio’ avviene negli stessi anni in cui  il senatore Claudio Fazzone ( che non e’coinvolto nella attuale indagine e siede oggi in commissione antimafia) trasforma l’ex feudo democristiano della citta’ di Fondi nel piu’ ricco serbatoio di voti per la nascente Forza Italia.

E’ necessario tratteggiare il contorno di questo arresto perche’, non avere dato rilievo alla notizia, puo’ essere interpretato solo con una scarsa conoscenza del contesto: il basso Lazio, il sud pontino, quella zona di mezzo tra la Capitale e la Campania.

Sono mesi ormai che magistratura e Forze dell’Ordine tengono sotto schiaffo tutta la dirigenza imprenditoriale e politica della Provincia di Latina. Ultima l’indagine con la quale si e’ chiesta l’autorizzazione a procedere per arrestare il Presidente del Latina Calcio, Pasquale Maietta, deputato e stretto collaboratore di Giorgia Meloni, iniziativa estinta perche’ la misura e’ stata respinta dal riesame.

Eppure l’arresto di ieri e’ diverso, piu’ importante e di maggiore significato per la storia politica, partitica e del potere di questo Paese. Un gesto tra tutti per capire la forza di carattere, l’assoluta certezza di poter avere un consenso istituzionale: Armando Cusani nel 2009 vanifica e deride pubblicamente il lavoro della Commissione d’ accesso inviata dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi a Fondi, commissione che aveva in 500 pagine descritto nei particolari il rapporto della politica locale con le ‘ndrine calabresi. Titoli sui giornali e dichiarazioni alla stampa: ” La relazione del Prefetto e’ una patacca” e, ancor piu’ grave, ” I membri della Commissione d’ accesso al Comune di Fondi ( rappresentanti del Viminale e di tutte le Forze dell’Ordine ndr) sono pezzi deviati dello Stato”.

Per descrivere Armando Cusani questo e’ un passaggio significativo. Dopo poco il Prefetto Frattasi lascia, va ad altro prestigioso incarico e Roma. Gli eletti al Comune di Fondi si dimettono, si va a nuove elezioni e gli stessi vengono rieletti. E la questione della mafia a Fondi si chiude cosi’.

Fondi, il piu’ grande mercato ortofrutticolo d’Europa. Lo snodo economico  che porta il sud del Lazio ad essere strategico per il trasporto su gomma e per decine di ditte del meridione.  Armando Cusani ,astro nascente del sud pontino, sembra inarrestabile. Dalla fine degli anni novanta spicca il salto, diventa Presidente della Provincia di Latina e a lui fa capo tutto: acqua privata con Acqualatina,riqualificazione di strade e scuole, caserme e chiese  e opere pubbliche. Passeggia per i vicoli di Sperlonga con Antonio Tajani, all’epoca vicepresidente della Commissione Barroso ai Trasporti, viene ricevuto a Roma a Palazzo Chigi, parla direttamente con Berlusconi e appare agli occhi della comunita’ pontina come colui che ,dopo la bonifica di Mussolini ,sara’ in grado di portare novita’ nella trasformazione del territorio che da li’ a poco infatti viene radicalmente preso in carico dal gruppo di lavoro di Armando Cusani con promesse di crescita economica per tutti.

In quegli anni in cui Sperlonga era ancora integra dal punto di vista delle infiltrazioni mafiose – e cio’ si desumeva da una certa quiete urbanistica -arriva un personaggio importante, un avvocato campano conosciuto solo da alcuni magistrati: Cipriano Chianese. Di lui parla in dettaglio il primo e piu’ imporante pentito della camorra  a meta’ degli anni 90, quel Carmine Schiavone cugino del piu’ famoso  Francesco Schiavone detto Sandokan  , capo del clan camorristico dei casalesi.

L’avvocato Cipriano Chianese oggi condannato dal Tribunale di Napoli a venti anni di reclusione per disastro ambientale e traffico di rifiuti con l’aggravante mafiosa frequenta Sperlonga e compra due lussuose ville con piscina finite oggi sotto sequestro.

Sono anni quelli, dalla fine degli anni novanta fino ai giorni nostri  in cui tutta la provincia di Latina vive una strana vita: da una parte opere pubbliche faraoniche, il proliferare di una agricoltura intensiva e spesso fuori controllo, l’assalto del cemento alle coste. Porti, banchine, progetti inarrestabili e incredibili come un ascensore all’interno della rocca di Sperlonga del valore di circa otto milioni di euro, piste ciclabili costruite in tronconi spesso non collegati  e di fatto inutili.  Negli anni della richiesta di scioglimento per mafia del Comune di Fondi viene realizzato il nuovo faraonico  palazzo Comunale  costato circa venti milioni di euro: insomma una macchina di cemento e soldi, di fatto impossibile da fermare. Tanto inarrestabile  che nel 2007  la Provincia di Latina e il suo potente inquilino ipotizzano di sventrare il Parco Nazionale del Circeo per costruire un porto e varare barche di 40 metri del valore di otto milioni di euro l’una.

Le persone che cercano di fermare l’attivismo del presidente Cusani sono pochissime. Un pugno di giornalisti sottoposti a decine di querele,un gruppetto di consiglieri comunali di opposizione a Sperlonga e pochi altri. Anche perche’ ormai la popolazione si e’ trasformata in uno stuolo di fedelissimi e devotissimi.

Nel 2009 Annozero si occupa di Fondi  , vedono la puntata 6 milioni di persone, si illumina la situazione del sud pontino. Ed ecco che Armando Cusani ha una nuova intensa attivita’: querela i giornalisti. Quei  giornalisti che hanno osato dire che qualcosa non va. Decine e decine di querele anche per quelli che hanno scritto e indagato sul  suo albergo a Sperlonga, un vero ecomostro in parte abusivo. Lui che viene sospeso e condannato con la legge Severino e che si scaglia contro la magistratura in vari episodi tutti narrati coraggiosamente dalla stampa locale. Un uomo, un sindaco, che riesce a Sperlonga a tagliare un intero aranceto ,in area archeologica per fini pubblici di urgenza ( un parcheggio per 500 auto), per darlo poi in concessione a privati con un indebito arricchimento del Comune oltre che con la inspiegabile capacita’ di edificare in zona a tutela archeologica.

Un potere assoluto tanto che quando Stefania Prestigiacomo , Ministro dell’Ambiente, non si puo’ esimere dal ricordare che il Parco Nazionale del Circeo e’ sottoposto a vincoli lui fa sapere ai suoi di essere andato direttamente a Palazzo Chigi per chiedere l’allontanamento del Ministro.

Un uomo potente, ieri hanno arrestato un uomo molto potente. Hanno avuto l’ ardire di arrestarlo, di scrivere degli appalti truccati, delle intercettazioni, delle amicizie,lo hanno fotografato in auto mentre veniva trasportato in carcere, livido, duro, impassibile. Lo hanno accusato di corruzione e di turbativa d’asta. Hanno osato. La vox populi pontina oggi si mostra serena: ” finira’ tutto in una bolla di sapone” In molti si dicono tranquilli e preparano per domani-  pare-una fiaccolata di ringraziamento e di  sostegno al loro patron detenuto.

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