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Liste di Fassina: la botta e la reazione

 
Cos’è successo alle liste di Fassina?
L’errore che ha provocato l’esclusione delle liste comunali per Fassina riguarda la mancanza della data di certificazione su alcuni fogli di raccolta delle firme, necessari alla presentazione della lista. Questa carenza materiale non ha consentito alla Commissione Elettorale di appurare se quelle firme rientravano nel semestre previsto dalla legge, prima del quale non possono essere raccolte.
L’errore è sanabile?
La possibilità di vincere il ricorso al Tar è reale, perché c’è la prova di una “data certa” – la nomina alla funzione di certificatore della persona interessata – che dimostra l’avvio della sua attività nel semestre di raccolta. Questo dato può così provare che, prima di questo periodo, non avrebbe potuto agire e pertanto le firme sono utilizzabili.
Quando si saprà il risultato del ricorso?
Entro la settimana
Che ripercussioni avrà sulla campagna elettorale?
La botta c’è stata, inutile nasconderlo, perché un errore così banale non doveva accadere. Ce ne siamo assunti la responsabilità politica solidale, senza lasciare alcuno spazio ad alibi da “complotto”  Ma tutti siamo decisi a continuare gli impegni assunti, perché confidiamo nell’esito positivo del ricorso.
E Fassina?
Farà una conferenza stampa oggi per spiegare meglio la situazione.  Ma ha ricevuto ieri – in una affollata riunione molto sentita – il sostegno di tutti noi presenti, non solo per le ottime possibilità di vincere il ricorso, ma perché questo duro colpo è una prova di resistenza che abbiamo intenzione di superare. Insieme.
Massimo Marnetto
(Candidato nella lista “Civica per Fassina Sindaco”)

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